Lutto
La meridiana sbaglia: giallo astronomico in piazza degli Aranci
L’ombra dell’obelisco fuori bersaglio, dibattito aperto sulle cause. Ma la cerimonia funziona ugualmente
MASSA. I nostri avi tempo e stagioni li calcolavano così. E non sbagliavano. Ieri mattina, però, giorno del solstizio d’inverno, scelto per re-inaugurare nella “nuova piazza Aranci la meridiana di cerchi marmorei sul pavimento, qualcosa è andato storto.
Alle ore 12, 17 minuti e 58 secondi di ieri, ora in cui è iniziato l’inverno astronomico (il solstizio di inverno), l’ombra proiettata dall’obelisco al centro della piazza avrebbe dovuto essere precisamente sul disco in marmo che segna il solstizio. Così non è stato: l’ombra era, diciamo, solo approssimativamente in quel punto. Perchè?
Dato che l’obelisco (in questo caso “gnomone” della meridiana) non è stato spostato, e dato che l’inizio dell’inverno di quest’anno è stato scientificamente calcolato a quell’ora (12,57’.58”), c’è da pensare che i cerchi in marmo, tolti dalla vecchia pavimentazione e ricollocati con il nuovo look, siano stati posati in una posizione leggermente diversa da quella originale. Versione questa non da tutti accettata: secondo molti, infatti, la meridiana di piazza Aranci non è mai stata precisa, solo che nessuno se n’era accorto, anche perchè la piazza era piena di automobili. E soltanto ieri, in occasione della cerimonia ufficiale, la cosa è venuta fuori. Altri sostengono che il mancato centro è dovuto a uno spostamento dell’asse terrestre. Un’ipotesi più articolata arriva da FrancoFrediani, appassionato di storia locale e promotore di questa iniziativa. «Il riposizionamento delle mattonelle in marmo è stato corretto, ma non si è tenuto conto che, con la nuova pavimentazione, la piazza è adesso più bassa in quel punto di 10-15 centimetri. Per questo, almeno secondo le prime valutazioni degli esperti che erano in piazza, l’ombra è andata fuori bersaglio ed è andata a cadere oltre il disco. Il dibattito è aperto. «Almeno ci sarà qualcosa di cui discutere in città», ha detto a battuta la vicesindaca Martina Nardi che ieri, fascia tricolore indossata, ha tagliato il nastro della ricollocazione della meridiana.
La meridiana fu inaugurata nel 1997, il 21 marzo, data dell’equinozio di primavera, a coronamento di un sogno coltivato e promosso dai professori Gian Angelo Dell’Amico e Giovanni Del Freo. Oggi, con la piazza liberata dalle auto, la meridiana torna visibile a tutti. Anche se “imprecisa”.
Ma che fare per renderla “esatta”? Escluso di poter spostare, la piazza, improbabile che si possa rimetterci mano per spostare i dischi, l’unica soluzione praticabile pare quella di alzare i dischi in modo da riallinearli al livello originario. Anche su questo, il dibattito è aperto.(c.f.)
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