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PONTREMOLI

Commercio, trampolino doc per rilanciare il centro storico

Commercio, trampolino doc per rilanciare il centro storico

PONTREMOLI. Rilanciare la città partendo dal commercio e dalla rivitalizzazione del centro storico. Questi i punti salienti del discorso introduttivo dell’assessore alle attività produttive e sport,...

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PONTREMOLI. Rilanciare la città partendo dal commercio e dalla rivitalizzazione del centro storico. Questi i punti salienti del discorso introduttivo dell’assessore alle attività produttive e sport, Gianluca Crocetti, all’approvazione del documento di pianificazione integrata del commercio. Insomma del piano che dovrebbe rappresentare il volano per la rinascita economica per la città e che è stato approvato dal consiglio comunale nella seduta di giovedì sera. Ad illustrare il piano ci ha pensato Daniele Mirani, rappresentante della società Simurg, dopo una breve sintesi in cui ha cercato di tracciare un rapido quadro della situazione commerciale a Pontremoli (continua e decisa diminuzione della popolazione, prevalenza di piccolo commercio dislocati in massima parte nel centro cittadino) Mirani ha poi virato decisamente verso le indicazioni di massima previste dalla pianificazione integrata del Commercio. In primis c’è la volontà di favorire il rafforzamento e la crescita delle attività commerciali nell’area centrale del capoluogo, al fine di creare una zona attrattiva, socialmente vivace ed economicamente vitale. L’altra area particolarmente significativa nella compilazione del Piano è quella di via Campolonghi (l’ex cementificio), infatti in quel contesto sarebbe l’unica area in cui è previsto un polo dedicato alla grande distribuzione. Grande importanza andrebbe poi a rivestire il mercato ambulante che verrebbe rivisto aumentando il numero dei banchi che passerebbero da 49 a 56 ma con collocazioni diverse rispetto a quelle attuali. Diminuirebbero di tre unità (da 24 a 21) i banchi in piazza della Repubblica che sarebbero riservato esclusivamente ai banchi di natura non alimentare, quasi uguale resterebbe la situazione in Piazza Duomo (da 12 a 11) con banchi di natura alimentare e non, in lieve aumento i banchi previsti in piazza Italia (da 13 a 15) con banchi riservati a prodotti per l’agricoltura, giardinaggio ed utensili mentre si sarebbe pensato ad un area nuova del mercato in piazza S. Francesco con 8 nuovi banchi aperti solo al mercato del mercoledì e con merce di ambito di vestiario. Inoltre, per allargare ulteriormente l’area di mercato si sarebbe pensata ad una zona (collocata tra la piazzetta di San Geminiano e la limitrofa via Garibaldi) in cui dare vita ad un “Polo del gusto e dell’artigianato artistico” in cui troverebbero spazio banchi riservati ai prodotti enogastronomici e di artigianato a “Km 0” e comunque che fanno parte della tradizione locale. Al termine dell’esposizione si è subito aperto il dibattito che si è dimostrato sin dalle prime battute vivace ed aperto.

Il capogruppo Pd, Paolo Bissoli, ha evidenziato delle perplessità nella scelta di un polo dedicato alla grande distribuzione vicino al centro storico «struttura che rischierebbe così di affossare i piccoli commercianti» ed evidenziando come nelle norme per il centro storico si parla di divieto di inserimento di esercizi con prodotti che non rispondano alla tipicità nazionale «in pratica questa amministrazione sta rimettendo la delibera antikebab».(r.s.)

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