Il Tirreno

Codici: solidarietà a Franzoni (Fli) sul caso Fondazione

CARRARA. «Da tempo assistiamo ad interventi di soggetti vari sulle vicende della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e alla gestione del suo patrimonio, rappresentato da quanto incassato (160...

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CARRARA. «Da tempo assistiamo ad interventi di soggetti vari sulle vicende della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e alla gestione del suo patrimonio, rappresentato da quanto incassato (160 milioni di euro) con la vendita del 90% dell’ istituto cittadino alla Carige Spa»: lo sottolinea, in una nota, Aldo Parisi dell’associazione Codici. «In particolare sono stati criticati i consistenti investimenti operati su titoli ad alto rischio, che hanno registrato o fanno prevedere perdite che eroderebbero in misura consistente il patrimonio globale. La gestione Carige della Cassa di Risparmio di Carrara ha stravolto lo spirito dell’Istituto cittadino, da sempre a fianco delle aziende locali. Uno degli atti più significativi del disimpegno è l’uscita dal capitale di Area Spa, con la cessione della quota posseduta al socio privato, Porto spa. La notizia che la Procura di Massa ha inviato avviso di garanzia a Nicola Franzoni del Fli, per il reato di diffamazione nei confronti del Presidente della Fondazione Crc, per le critiche rivolte per gli investimenti di borsa operati, ha sorpreso non poco. Alla base di tutto le critiche che l’esponente del Fli ha indirizzato ai vertici della Fondazione, gli investimenti, ad alto rischio, operati nel settore dei derivati, disattendendo quanto indicato lo statuto (obbligo di sana e prudente gestione). Da tempo critiche, forse anche più pesanti, sono state rivolte, per le stesse ragioni, dal sindacato bancari della Fabi e Fisac Cgil, da Assindustria, da Fli, giungendo a richiedere le dimissioni dei vertici della Fondazione. Siamo sicuri che la magistratura chiarirà ogni punto, esprimiamo la nostra solidarietà a Nicola Franzoni, e vogliamo augurarci che l’occasione consenta di fare chiarezza circa l’entità degli investimenti operati in titoli ad alto rischio, contrari allo spirito della Fondazione. Sarebbe opportuno che i cittadini conoscessero i motivi di tale scelta e i consulenti che l’ hanno consigliata. Oggi la priorità del territorio è quella di far ripartire l’economia. Essenziale non far mancare la necessaria liquidità alle piccole e medie aziende: la Fondazione deve favorire questo processo, interloquendo con Carige, per un maggiore impegno sul territorio, e con gli altri soggetti, quali Istituzioni, Cciaa, associazioni di categoria, sindacati, canalizzando contributi nel mondo del lavoro», conclude Parisi.

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