La manifestazione
Territorio fragile, Lunigiana al tappeto
Lo afferma l’Associazione Operatori chiedendo interventi veloci sulle infrastrutture danneggiate dall’alluvione
LICCIANA NARDI. L’Associazione operatori turistici della Lunigiana, «nata dopo i drammatici eventi dell’alluvione che ha colpito la Lunigiana nell’autunno 2011 - si legge in un comunicato - con l’immediato obiettivo di rilanciare l’immagine del territorio, fortemente compromessa dall’evento, e più in generale impegnata in azioni tese a contribuire alla promozione e valorizzazione turistica, con oltre sessanta associati, riunita lo scorso 12 dicembre in assemblea dei soci, approva all’unanimità il seguente ordine del giorno».
L’Aotl denuncia quindi «la triste situazione in cui ci troviamo a vivere e a operare a seguito della ormai “consolidata” fragilità del nostro territorio in termini idrogeologici, e il pesante risvolto negativo che questo ha sull’immagine stessa della Lunigiana in termini turistici. Lo testimoniano gli ormai ricorrenti e disastrosi eventi degli ultimi autunni che, oltre a causare pesanti danni alle infrastrutture e conseguentemente all’accessibilità al territorio, con disagi alla popolazione residente a alle attività in essere, hanno anche favorito il sentimento di insicurezza e di pericolosità associato alla nostra Terra, soprattutto nel periodo autunnale, ossia proprio in quei mesi in cui si punta per la destagionalizzazione dell’attività turistica, potendo contare su un’offerta enogastronomica ricchissima e sulla bellezza e unicità del paesaggio».
A questo punto, l’Aotl dichiara: «Manifestiamo l’intollerabile situazione che sta scoraggiandoci da qualunque investimento sul territorio se gli Enti ed Istituzioni che ci rappresentano non sono in grado di trovare delle soluzioni efficaci che badino alla manutenzione e prevenzione diffusa dello stesso, e riteniamo che sia fondamentale valorizzare in questo processo anche tutti gli operatori agricoli e turistici che già con la loro presenza sono una garanzia di presidio, e che possono essere un costante riferimento nella salvaguardia dell’ambiente, anche attraverso la multifunzionalità delle loro attività».
E aggiunge: «Chiediamo che siano realizzate al più presto, con uno snellimento nell’inerzia intollerabile della burocrazia attuale, le opere infrastrutturali danneggiate dai suddetti eventi, a simbolo di tutte il ponte di Serricciolo sulla statale della Cerreto, che sta mettendo in ginocchio l’intera Lunigiana orientale. Riteniamo come prioritario un vasto programma di prevenzione dal dissesto e manutenzione diffusa del territorio rurale volta alla sensibile riduzione del rischio idrogeologico che, ad oggi, non ci risulta tra le azioni programmate. E’fondamentale che gli interventi rispettino i principi della rinaturalizzazione e riqualificazione fluviale e dei versanti, in un quadro più ampio di tutela della biodiversità e di riconoscimento del valore dei servizi garantiti dagli ecosistemi. (in questo quadro ci lascia perplessi apprendere che i fondi post alluvione 2011 sono stati quasi esclusivamente utilizzati per la realizzazione di opere di difesa idraulica degli abitati del fondovalle, mentre quasi nessuna risorsa è sta riservata alla prevenzione come la manutenzione dei versanti collinari e montani, dove nascono molti dei problemi di efficienza idraulica del suolo».
Quindi la nota dell’Associazione operatori turistici della Lunigiana si chiude con un invito: «Sollecitiamo come strumento essenziale per la valorizzazione ambientale e paesaggistica della Lunigiana la revisione generale dei piani urbanistici comunali della Lunigiana, per arrivare all’elaborazione di un unico piano territoriale integrato che fermi il consumo di suolo, incentivi il recupero del patrimonio edilizio storico esistente, stralci immediatamente tutte le nuove edificazioni nelle aree a rischio idraulico. Ciò contribuirà a trasmettere una visione identitaria della Lunigiana, orientata allo sviluppo turistico del territorio di qualità ed eco-sostenibile. Indichiamo due fattori come interventi prioritari per il sostegno e sviluppo delle attività turistiche, anche attraverso una maggiore attenzione nel reperire fondi e risorse pubbliche nazionali ed europee: la realizzazione e il mantenimento di infrastrutture per la mobilità dolce e l’attuazione di azioni straordinarie per la promozione dell’immagine della Lunigiana».(f.p.)
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