Finanza
Regali di Natale, vanno le cose utili
Paga la politica dei prezzi fatta anche con promozioni ad hoc. Bene i pensierini che costano pochi euro
MASSA. Fino a qualche giorno fa, solo a sentir nominare lo shopping natalizio sia clienti che commercianti scrollavano la testa in segno di rassegnazione. “Chi ha i soldi per fare regali?”, dicevano gli uni, “Chi vuoi che venga a comprare?”, rincalzavano gli altri.
In effetti, le previsioni non potevano che essere negative: più dell'11 per cento della popolazione locale non ha un lavoro, i restanti hanno visto le tredicesime solo per brevi secondi, passare dai loro conti correnti direttamente nelle casse dello stato per il pagamento dell'Imu, vecchie Ici, bollette, multe o quant'altro. Eppure le previsioni sbagliavano.
Nonostante le tasche vuote, infatti, i cittadini massesi non hanno potuto rinunciare a qualche regalo e così, la maggior parte dei negozi del centro storico, stanno lavorando a gonfie vele, come ogni Natale. Certo, siamo lontani dalla psicosi consumista che caratterizzava il mese di dicembre fino a qualche anno fa.
Lo shopping sfrenato alla Pretty Woman è ormai un ricordo nostalgico degli amanti degli acquisti, ma in ogni caso i commercianti del centro possono tirare un sospiro di sollievo, anche se breve, dopo l'anno agonizzante appena trascorso.
«La sede centrale di Valentino – fa sapere Franco Talamoni, il proprietario del noto negozio di abbigliamento in via Bastione – si è difesa bene perché è andata incontro al mercato. Salvaguardando la qualità, vendendo cioè capi delle ultime collezioni, abbiamo fatto promozioni reali. Prezzi politici, insomma, che interpretassero la crisi attuale. Abbiamo venduto un po' di tutto, in ogni caso tutte cose utili». Stanno andando bene quindi gli affari nel settore dell'abbigliamento.
Ottimi anche quello degli accessori e alimentari. Un po' meno gioielleria. Ci spiega infatti Sheila Piconcelli del “Golden Art”, in via Bastione: «Il lavoro è andato a calare di anno in anno, ma mentre l'anno scorso era diminuito l'importo ma restava la quantità delle vendite, quest'anno proprio non c'è gente in giro. Bisogna infatti considerare il problema dei parcheggi e l'assenza totale di attrattive. Massa in questi giorni è deserta e triste». Sembra che a fare la differenza, quest'anno, sia proprio il prezzo.
Sono riusciti a vendere, infatti, le attività commerciali che facevano promozioni o che hanno prodotti a prezzi economici.
«Io ho fatto promozioni alte sui vecchi prodotti – commenta Paola Massa, titolare del franchising “Rossella Carrara”, davanti al Teatro Guglielmi – e piccole promozioni sui nuovi. E hanno funzionato alla grande. Ho venduto molto. A ruba le borse, ma anche, come sempre, sciarpe e cappelli. Tutta roba comunque di grande qualità».
«Stiamo vendendo perché qui è possibile fare pensierini. – spiega Adriana Manara di “La Dolce Bottega”, negozi di dolci in via Antonio Pacinotti – Si può comprare da piccole confezioni da tre euro ai tradizionali cesti natalizi. Quest'ultimi non si vendono quasi più. La gente fa piccoli regali economici».I massesi quindi non hanno rinunciato a fare regali. Spendono meno, magari, ma certe abitudini non le cambiano. Fortunatamente c'è un altro settore che ha retto bene la crisi: la cultura. Diverse persone, anche quest'anno, troveranno sotto l'albero un buon libro. «Per tirare le somme bisognerà aspettare la fine della settimana – spiega Anna Bigini, di “Libri in Armonia”, spostatosi da poco nel nuovo negozio in via Antonio Pacinotti – ma si vede che stiamo lavorando, nonostante sia questo un Natale sui generis visto che non ci sono davvero soldi. Non c'è ora un best seller in giro quindi la vendita è piuttosto generalizzata».
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