Il Tirreno

Porto, nuovo amministratore delegato

Porto, nuovo amministratore delegato

Nella holding di controllo (a breve la fusione) il commercialista Paolo Dello Iacono subentra a Filippo Nardi

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CARRARA. Grandi manovre, e aria di rinnovamento - anche clamorosa - nella galassia Porto Spa, la società di gestione dello scalo marittimo cittadino, ma anche con interessi nel complesso portuale di Mestre, nella società di trasporti Transped e ovviamente in Area Spa, la società che gestisce l’area retroportuale (di cui, pur essendo socio di minoranza con il 49%, in forza dei patti parasociali di fatto ha la responsabilità gestionale). La novità che emerge leggendo le visure camerali delle società dà la misura di un cambio quasi epocale, dal momento che vi è stato un cambio della guardia nella figura chiave dell’amministratore delegato nella Porto di Carrara Holding Spa, ovvero la capogruppo del colosso marittimo che fa capo, quale azionista di riferimento, al re degli armatori e degli spedizionieri Enrico Bogazzi. La Holding infatti, pochi giorni fa (il 13 dicembre, ma finora l’operazione non era emersa) ha deciso di nominare come amministratore delegato il dottor Paolo Dello Iacono, 45 anni, commercialista, da oltre vent’anni nello studio del fiscalista professor Giulio Andreani (che lo ebbe come allievo alla Luiss). Originario di Benevento, ma ormai trapiantato a Carrara, il dottor Dello Iacono ha decine di incarichi in vari collegi sindacali in tutta Italia, in particolare è presidente del collegio sindacale dell’Erp e di un’altra società della galassia Porto, la Transped di Venezia (trasporto intermodale). Secondo quanto trapela dagli ambienti economici portuali, la prossima mossa sarebbe quella, ormai imminente, di una fusione fra la holding Porto di Carrara e la Porto Spa (che già era detenuta dalla holding praticamente al 100 per cento), con accorciamento e razionalizzazione della catena di controllo, e di fatto l’assorbimento nella holding di tutta l’operatività. La circostanza sembra confermata anche nel leggere le cariche della Porto di Carrara Holding, rinnovate da poco.

Ovviamente, il patron Enrico Bogazzi, azionista di riferimento rimane presidente e consigliere; Paolo Dello Iacono, amministratore delegato e consigliere; Filippo Nardi vicepresidente e consigliere, e mantiene esplicitamente le deleghe e la rappresentanza della società nelle società Transped e Area Spa; completa il consiglio Vittorio Maggiani.

Che dire? Non è propriamente la fine dell’epoca Filippo Nardi alla Porto, ma quasi, e certamente è un passaggio importante. In particolare, non sarà più Nardi a dover portare avanti la pratica della richiesta della concessione demaniale delle banchine avanzata alla Port Authority. Forse è eccessivo dire che questa è una vittoria del sindaco Angelo Zubbani, che si era scontrato frontalmente con Nardi sul tema concessioni; forse la valutazione fatta dal patron Bogazzi è che semplicemente, prima o poi, bisognava pur individuare un successore di Nardi, che a luglio ha compiuto 71 anni, è ancora dinamico sicuramente, e che resta in ogni caso sia in Transped sia in Area. Per quest’ultima società, in particolare, resterà chissà fino a quando sia amministratore delegato, sia custode dei segreti dei rapporti che intercorrono con il Nuovo Pignone per gli accordi di sub-affitto dell’area.

Ma per la capogruppo, la Porto di Carrara Holding (presto unica società), l’operatività è adesso di Paolo Dello Iacono. E forse non è un caso che, come si legge dalla visura camerale, fra i primissimi punti dei suoi poteri, vi sia proprio: “richiedere concessioni di aree demaniali e relative pertinenze e stipulare i relativi contratti”. Spetterà a lui rappresentare la società anche presso tutti gli enti pubblici, compresi quindi Autorità portuale e Comune.

Massimo Braglia

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