Sicurezza
Frana di Mirteto, slitta a gennaio l’udienza
MASSA. Slitta al 23 gennaio la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio di 11 persone per la frana di Mirteto, costata la vita ad Aldo Manfredi. Si è costituito in giudizio però il Comune di...
MASSA. Slitta al 23 gennaio la decisione sulla richiesta di rinvio a giudizio di 11 persone per la frana di Mirteto, costata la vita ad Aldo Manfredi.
Si è costituito in giudizio però il Comune di Massa, chiamato a rispondere in sede civile dei risarcimenti alle famiglie della vittima in caso di condanna degli imputati, tecnici comunali e di ditte esterne.
Si erano già costituite parte civile la mamma e la sorella di Manfredi.
Tra gli indagati per i quali viene chiesto il processo c'è Andrea Ofretti, assessore all'ambiente accusato di abuso d'ufficio. È invece accusato di frode e truffa ai danni del Comune di Massa il geologo Silvano Paganini, direttore tecnico di cantiere. Più pesanti le ipotesi di reato a carico delle altre persone indagate: disastro e omicidio colposi. Di questo sono accusati tre tecnici comunali (il geometra Carlo Mariani e il dirigente Fabio Mercadante, ancora in servizio, e l'ingegner Andrea Bontempi, ora in pensione), il geologo Riccardo Barbieri e i titolari delle ditte alle quali cui furono affidati i lavori di somma urgenza eseguiti in via Montalbano prima della frana mortale: Iacopo De Nobili e Franco Ferrari, Giuseppe Rebecchi e Alessandro Migliorelli della Fratelli Rebecchi di Massa, Iacopo Baroni di Camaiore.
Ieri davanti al Gup ha testimoniato l'ex funzionario alla protezione civile della Regione, la cui esposizione non è stata però ritenuta abbastanza esauriente, tantochè per la prossima udienza è stato citato il nuovo dirigente che ne ha successivamente preso il posto.
Sarà lui, a gennaio a portare in aula tutta la documentazione legata ai lavori di somma urgenza effettuati a Mirteto e che, secondo l'accusa, avrebbero causato poi il crollo costato la vita ad Aldo Manfredi.
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