Attenzione
Cave, la Regione punta su una legge unica
Anche la tassazione potrebbe essere unificata. Menconi: ma Carrara non deve perdere centralità
CARRARA. Una legge “totale” per disciplinare integralmente gli agri marmiferi compresa l'annosa questione dei beni estimati.
E' quello a cui sta lavorando la Regione Toscana, i cui tecnici, nei giorni scorsi, hanno incontrato il dirigente comunale al marmo Marco Tonelli per chiedere suggerimenti e pareri rispetto al lavoro portato avanti finora.
Da Firenze si lavora per formulare una legge nuova che possa superare tutte le precedenti, a partire dalla legge 104 del 1995 che lascia al Comune parte della legislazione sulle cave.
D'altronde i risultati fino ad ora sono stati per molti aspetti deludenti.
Qualcosa negli ultimi anni è stato fatto ma è ancora poca cosa rispetto alle intenzioni della politica cittadina. La Regione starebbe quindi lavorando ad una legge che possa essere giuridicamente inattaccabile. Si vuole, cioè, evitare che si aprano decine di contenziosi tra imprenditori e istituzioni. Come fino ad ora è accaduto. La nuova legge che dovrebbe comprendere anche una parte riguardante i beni estimati tenterà di accentrare in un unico testo tutte le responsabilità sulle cave.
Ma così si rischia che il Comune possa perdere autorità sulla gestione dei bacini. Un ipotesi che non piace alla politica cittadina.
Nel corso della commissione consiliare marmo di ieri mattina, il presidente Massimo Menconi della FdS (foto) ha espresso più di un dubbio: «La nuova legge potrebbe essere risolutiva per molti aspetti, non ultimo i beni estimati ma lo diciamo con chiarezza, il Comune deve mantenere la potestà legislativa sulle cave. Bene se la Regione formula la nuova legge, noi siamo pronti a dare il nostro contributo».
Si lavora dunque affinchè la legislazione della Regione possa aiutare le esigenze del Comune lasciando però in piazza II Giugno il controllo diretto sugli agri marmiferi. Una esigenza che la politica cittadina sembra accogliere in maniera bipartisan.
Nelle ipotesi a cui stanno lavorando i tecnici a Firenze c'è anche una nuova formula di tassazione che comprenda un tributo unico per le aziende da suddividere in una seconda fase tra la Regione stessa e il Comune.
Luca Borghini
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