Attenzione
Carlo Paolini e Martina Nardi in corsa per il Parlamento
Anche Sel organizza le primarie e i due dirigenti massesi si schierano. Con buone probabilità di essere eletti
MASSA - In corsa per le primarie, quelle per scegliere i candidati al Parlamento, anche Sinistra Ecologia e Libertà. Carlo Paolini, segretario provinciale del partito sarà candidato per un posto al Senato; Martina Nardi, in lizza per un seggio alla Camera. E la loro non sarà una gara decoubertinana: corrono per vincere e pare abbiano buone possibilità di riuscirci.
Nello staff di Sel hanno fatto due conti. Il partito ha deciso di scegliere i candidati su base regionale, nella previsione (basata sulle precedenti elezioni) di eleggere, in Toscana, tre rappresentanti, due alla Camera e uno al Senato. Ogni federazione provinciale, dunque, indicherà un nome (o più per quelle delle città più grandi) per ciascun ramo del parlamento. Ebbene, la federazione apuana di Sel è tra quelle con il maggior numero di iscritti (5-600, quasi al pari diFirenze); e quando si trattò di raccogliere firme per Vendola, ne raccolse più che a Firenze. Insomma, è una delle federazioni più forti e più organizzate. Il che può fare la differenza in queste primarie che si tengono in tempi strettissimi e che mobiliteranno, si presume soprattutto militanti e iscritti. La Nardi e Paolini, che ha ufficializzato ieri la sua candidatura, dunque, hanno ottime possibilità di finire nei posti più alti del listino bloccato dei candidati (come stabilisce il Porcellum). E, quindi, di essere eletti.
Le primarie di Sel si terranno il 29 (oggi la decisione definitiva sulla data), potranno votare gli iscritti e tutti coloro che hanno partecipato alle primarie Bersani-Renzi-Vendola. Compatibile il doppio voto (gli aventi diritto possono votare anche per le primarie del Pd), in allestimento i seggi che saranno sei a Massa, tre a Carrara, uno a Montignoso, quattro in Lunigiana. «Io e Martina non corriamo uno contro l’altro ma insieme e puntiamo ad arrivare primi in regione, magari anche con l’appoggio dell’elettorato del Pd locale, non lo nascondiamo», dice Paolini.(c.f.)
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