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Alluvione, ecco come sono stati spesi i primi 3,5 milioni

Alluvione, ecco come sono stati spesi i primi 3,5 milioni

Reso noto il dettaglio delle somme urgenze sul territorio dopo il primo diluvio, quello della notte fra il 10 e l’11

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CARRARA. L'alluvione del 10-11 novembre è costata alle casse comunali per interventi di somma urgenza e emergenza 3milioni e 450mila euro. In larga parte spesi per ripristinare torrenti e fiumi. Solo l'argine del Parmignola è costato oltre mezzo milione di euro in tre differenti capitoli di spesa: due interventi di ditte private da 350mila euro a Ediltecnica e 200mila euro a Boni Costruzioni.

50mila euro sono invece stati destinati a consulenze tecniche: non è specificato a che professionisti si sia rivolta l'amministrazione, certo è che si sono fatti pagare bene.

L'elenco poi prosegue con decine di altri interventi. Gli interventi di ripristino più costosi sono stati la frana di Bedizzano (200mila euro, lavori a Ediltecnica), la frana delle Canalie (170mila euro, lavori a Ediltecnica), la frana a Bergiola (100mila euro, lavori a Coop Terra) e la frana a Calaggio (120 mila euro, lavori a Ediltecnica). In totale le frane hanno comportato spese per 1milione e 115mila euro.

I corsi di acqua hanno richiesto lavori per 2milioni di euro. Oltre ai 600mila euro per il Parmignola, sono stati spesi oltre 250mila euro per Bonascola (197,5mila euro, lavori a Paolo Crudeli) e poi 180mila euro per il fosso Monticello (coop La Victor). In totale sono stati fatti 16 interventi per le frane e 28 interventi per i corsi d'acqua.

C'è poi un particolare capitolo di spese da 302mila euro riguardante interventi per il ripristino di immobili e proprietà del Comune danneggiati dall'alluvione.

Tra le voci c'è la messa in sicurezza dell'edificio Pisani (evidentemente ulteriormente danneggiato dall'alluvione) per 59,750euro. 55mila euro sono destinati alla messa in sicurezza del fabbricato dell'ex-stazione Tarnone (sul report c'è scritto Tamone, ma evidentemente è un errore di stampa).

24mila euro sono stati stanziati per ripristinare la sede operativa della Protezione civile di Avenza (inaugurata soltanto da pochi mesi...) allagata e per ripristinare il parcheggio sempre nell'area ex-Cat di Avenza.

Sempre in questo capitolo di spese ci sono quasi 6mila euro per il ripristino di ascensori danneggiati dall'acqua.

Infine la Leopardi è stata soggetta ad interventi per 78,4mila euro.

A queste spese vanno sommate le spese delle società partecipate Amia e Progetto Carrara.

Amia ha speso 157,772mila euro per interventi alle fognature e per opere civili. La Progetto Carrara invece ha speso 103mila euro per ripristinare la Foce e per ripristinare gli argini del Carrione nei pressi della nuova pesa di Miseglia.

La Provincia ha speso per gli interventi oltre 80mila euro. 25mila sono stati destinati alla «movimentazione di accumuli di materiale legnoso» in varie parti del Comune e all'adeguamento«area comunale Asi per stoccaggio temporaneo terre, rocce, fanghi, tronchi» e «radici». Infine altri 60mila euro sono stati spesi per la «fornitura e posizionamento» di segnaletica di emergenza e di rimozione detriti» e per «soccorso alla popolazione per la rimozione di fango in varie zone del territorio comunale».

Fino a qui il dettaglio delle somme urgenze per il 10-11 novembre. Altrettanti soldi, più o meno, saranno nel consuntivo per il diluvio bis del 27-28, per un novembre davvero nero nella storia della nostra città.

(l.bo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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