Sicurezza
Da Scarafuggi a Enrico Rossi ecco tutti gli indagati
MASSA. Ermanno Giannetti, condannato in primo grado a 5 anni e mezzo per peculato è uno dei protagonisti principali dello scandalo legato al maxi buco nei conti dell’Asl, lievitato, secondo le ultime...
MASSA. Ermanno Giannetti, condannato in primo grado a 5 anni e mezzo per peculato è uno dei protagonisti principali dello scandalo legato al maxi buco nei conti dell’Asl, lievitato, secondo le ultime stime, a oltre 400 milioni di euro.
L’ex direttore amministrativo, tuttavia, ha sì ammesso di avere usato i soldi pubblici per scopi privati (i suoi); ma ha sempre ripetuto davanti agli inquirenti e anche durante il processo con rito abbreviato, di non essere lui il responsabile del gigantesco falso in bilancio che ha creato il maxi buco. In altre parole, se Giannetti dice il vero, è responsabile di ammanchi per circa 2 milioni di euro, mentre restano ancora da trovare i responsabili del danno provocato dallo sbilancio degli altri 388 milioni (circa).
Giannetti resta comunque indagato per il reato di abuso di ufficio(per questo procedimento l’ex amministratore, in carica dal 2007 al 2010, ha scelto il rito ordinario, sostenendo la sua innocenza). La procura, cioè, gli contesta proprio l’addebito di avere concorso a mettere a punto l’occultamento delle perdite colossali nei conti dell’Asl di Massa Cararra. Con lui, sono indagato gli ex direttori generali della stessa Asl di Massa Carrara, Alessandro Scarafuggi (in carica dal 2002 al 2007) ed Antonio Delvino (2007-2010) .
Ma ci sono anche altri indagati: il presidente della Regione Enrico Rossi, in primo luogo, grande accusatore dei dirigenti dell’Asl epperò finito tra glil inquisiti, con l’accusa di falso ideologico. E, ancora, Niccolò Persiani, il superconsulente della Taitle che doveva preparare la certificazione, la superdirigente della sanità regional Carla Donati e almento altri due dirigenti.
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