La manifestazione
«Assurdo chiudere il Punto emergenza»
AULLA. L’annunciata prova di forza fra Comune di Aulla e Asl 1 Massa Carrara in merito all’annunciata riorganizzazione del servizio del 118 sta già trovando alleati. Infatti, dopo che il sindaco...
AULLA. L’annunciata prova di forza fra Comune di Aulla e Asl 1 Massa Carrara in merito all’annunciata riorganizzazione del servizio del 118 sta già trovando alleati. Infatti, dopo che il sindaco Roberto Simoncini, ha firmato una ordinanza, la n. 115 del 17 dicembre, con cui intima al direttore generale dell’Asl, Maria Teresa De Lauretis, «di non sovvertire l’originario assetto del locale Pet (Punto emergenza territoriale), in quanto diverse modalità organizzative possono seriamente mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini», ad associarsi all’iniziativa è il presidente della Società della Salute della Lunigiana, Riccardo Varese, il quale parla anche in qualità di sindaco di Podenzana.
Ricordiamo che con «diverse modalità organizzative» si intende il ventilato taglio di un infermiere del 118, che farebbe sì che l’automedica sia non più utilizzabile di notte. Varese reputa l’iniziativa di Simoncini per impedire che sia sovvertito l’originario assetto del Pet «una provocazione sicuramente utile e meritevole di essere “sposata” politicamente e istituzionalmente» e va oltre, proponendo che «l’ordinanza in questione sia condivisa anche dagli altri quattro Comuni coperti dal Pet di Aulla, ovvero i Comuni di Comano, Licciana Nardi, Podenzana e Tresana».
Varese, inoltre, sottolinea di avere già detto quello che pensa in merito al direttore generale dell’Asl, De Lauretis: «L’ho fatto in sede di giunta esecutiva della SdS Lunigiana, ma ora lo ribadisco pubblicamente: non è possibile depauperare ancora il territorio, invece si continua a farlo, mentre vengono avanzate soluzioni pasticciate che rifiuto con decisione. Quindi, il Punto emergenza territoriale, il 118, non deve essere ridimensionato».
Così vengono riassunte nell’ordinanza firmata dal sindaco di Aulla le motivazioni che hanno spinto Simoncini ad aprire il braccio di ferro con l’Asl: «Il Pet fornisce il primo soccorso sanitario ad una popolazione di circa 25mila abitanti, che vengono raggiunti, per i codici rossi, entro i tempi massimi di 20 minuti stabiliti per legge. Aulla, contrariamente a Fivizzano e Pontremoli, è priva di un pronto soccorso ospedaliero aperto 24 ore su 24, indispensabile alla stabilizzazione del paziente, dove tutti i cittadini possono accedere autonomamente per urgenze. Inoltre, il primo soccorso sanitario nel tratto di Autocamionale della Cisa in direzione Aulla – Pontremoli e in direzione Aulla – Santo Stefano Magra è di competenza del Pet di Aulla per ragioni logistiche».
Pertanto, il primo cittadino aullese ritiene «assolutamente indispensabile mantenere l’originaria organizzazione del Pet di Aulla con un’automedica 24 ore su 24, con medico e infermiere a bordo, e con un’ambulanza con medico a bordo».
(g.u.)
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