Il dolore
Simoncini “ordina” all’Asl: il 118 non si tocca
Prova di forza del sindaco di Aulla, contrario alla ventilata soppressione di un infermiere
AULLA. Si va alla prova di forza fra Comune di Aulla e Asl in merito all’annunciata riorganizzazione del servizio del 118, contro la quale sono state raccolte ben 7mila firme di cittadini. Infatti, il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, ha firmato una ordinanza, la n. 115 del 17 dicembre, con cui intima al direttore generale dell’Asl Maria Teresa De Lauretis, «di non sovvertire l’originario assetto del Pet (Punto Emergenza Territoriale di Aulla), in quanto diverse modalità organizzative possono seriamente mettere a repentaglio l’incolumità dei cittadini». Con «diverse modalità organizzative» si intende, il ventilato taglio di un infermiere del 118, per cui l’automedica non sarebbe più utilizzabile di notte. Così vengono riassunte nell’ordinanza le motivazioni che hanno spinto Simoncini ad aprire il braccio di ferro con l’Asl: «Il Pet di Aulla fornisce il primo soccorso sanitario ad una popolazione di circa 25mila abitanti, che vengono raggiunti, per i codici rossi, entro i tempi massimi di 20 minuti stabiliti per legge. Aulla, contrariamente a Fivizzano e Pontremoli, è priva di un pronto soccorso ospedaliero aperto 24 ore su 24, indispensabile alla stabilizzazione del paziente, dove tutti i cittadini possono accedere autonomamente per urgenze. Inoltre, il primo soccorso sanitario nel tratto di Autocamionale della Cisa in direzione Aulla-Pontremoli e in direzione Aulla-Santo Stefano Magra è di competenza del Pet di Aulla per ragioni logistiche». Pertanto, il sindaco ritiene «assolutamente indispensabile mantenere l’originaria organizzazione del Pet di Aulla con un’automedica 24 ore su 24, con medico e infermiere a bordo, e con un’ambulanza con medico a bordo. Simoncini fa anche riferimento al documento approvato in consiglio comunale l’11 ottobre scorso, che portava a galla la proposta riorganizzativa del servizio 118 del comprensorio di Aulla, Tresana, Licciana, Comano e Podenzana. Nel documento si faceva notare che «in Lunigiana e ad Aulla in particolare, tale servizio dovrebbe prevedere investimenti in personale formato e in mezzi attrezzati» e che Aulla «non è sede di ospedale e ha un comprensorio vasto e popoloso»: il consiglio comunale chiedeva che «l’organizzazione esistente non venga modificata». Una ventina di giorni fa, l’Asl comunicava il posticipo al 1° gennaio dell’annunciata riorganizzazione del servizio, in modo da dare il tempo ai volontari di imparare le nuove modalità di intervento in assenza dell’infermiere sull’automedica. Però, una spada di Damocle pende sulla novità in arrivo ed è rappresentata da un possibile sciopero dei volontari, sul quale si sta impegnando l’assessore comunale Giovanni Chiodetti, originario di Albiano Magra e volontario presso la “Croce Rossa”, il quale sostiene la raccolta di firme, lanciata dalla presidente del consiglio comunale aullese, Marusca Bonini, che ha la delega alla sanità.
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