Il dolore
«Nca non chiude ma nessun trionfalismo»
Peselli (Rsu Fiom): ora vogliamo le commesse e la tutela dei 146 lavoratori, percorso lungo e tortuoso
CARRARA. «E’ stata scongiurata la messa in liquidazione del cantiere, l’assemblea dei lavoratori ha detto sì a maggioranza (un paio di no) all’accordo di Roma, ma nessun trionfalismo. L’obiettivo è ottenere lavoro, e tutelare tutti i dipendenti Nca». E’ il commento di Emanuele Peselli della rsu Fiom del cantiere navale. Ieri c’è stata l’assemblea dopo l’intesa scaturita lunedì sera al ministero dello sviluppo economico tra Invitalia, Tyg (che tramite la controllante Moda Design acquisisce tutto il pacchetto azionario di Nca), sindacati di categoria, sindaco Zubbani, assessore provinciale Baldini. «Sarà un percorso lungo – dice Peselli – Di positivo c’è che le modalità di cessione garantiscono un passaggio diretto di tutti i lavoratori, 146, alla nuova società», cioè da gennaio passeranno dalla cassa integrazione in deroga alla Cig straordinaria, per ristrutturazione. Poi l’accordo prevede il graduale riavvio all’attività in Nca di 105 lavoratori, fra il 2013 e il 2014, mentre per 41 si prevedono due scaglioni nell’arco di due anni, per il riassorbimento. Un accordo con i sindacati sulla Cig è previsto al ministero del lavoro il 27 dicembre.
Se la richiesta di Moda Design (ad acquisizione avvenuta di Nca) di accesso ai benefici della legge 181 del 1989 (a supporto degli investimenti che intende fare la proprietà) verrà accolta, Invitalia entrerà con una quota minoritaria di azioni di Nca.
L’investimento per ristrutturazione e riorganizzazione del cantiere ammontano a 8 milioni di euro. Il piano industriale prevede una crescia del valore della produzione, che raggiungerà nel 2016 i 110 milioni con una marginalità (Ebitda) superiore al 10%. L’attività sarà dedicata prevalentemente alla costruzione di yacht medi e grandi, ed a costruzioni navalmeccaniche e refitting.
«Abbiamo chiesto garanzie per i lavoratori che non saranno riavviati subito all’attività», ha puntualizzato Peselli. E’ contemplata la possibilità di inserirli in ditte che lavorano per Nca. L’accordo prevede un aggiuntivo di 250 euro mensili lordi alla cassa integrazione e la maturazione della tredicesima. Entro il 7 gennaio Nca e sindacati si confronteranno sugli accordi integrativi aziendali. Per i lavoratori questo è un «percorso ancora tortuoso, ma con elementi di garanzia che vanno curati». E chiedono alle istituzioni di non abbassare la guardia.(c.car.)
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