Finanza
Lasciati senz’acqua e al freddo
Famiglia con un bambino di 7 anni si dimentica una bolletta, Gaia chiude tutto
AVENZA. Al freddo e al gelo come il Bambin Gesù della tradizione natalizia, ma per via del contatore dell’acqua sigillato.
E’ quello che è accaduto alla famiglia della signora Giuliana, “rea” di aver dimenticato il pagamento di una bolletta nel 2011.
Da giovedì scorso vive senza acqua e conseguentemente senza la possibilità di far funzionare la caldaia e i radiatori. «Giovedì scorso – ha raccontato la signora Giacomelli – rientrando dal lavoro mi sono accorta che c’era freddo. L’acqua non arrivava nemmeno aprendo i rubinetti. Sono perciò andata all’esterno e ho visto che al posto del contatore di Gaia c’era una lettera che parlava di morosità».
La donna ammette la dimenticanza, ma è incredula soprattutto perché l’ultima bolletta riportava un credito di 156 euro.
«Sicuramente nel 2011 ho fatto confusione – ha spiegato – Ho avuto lavori di ristrutturazione e quella bolletta può essermi sfuggita. Ad agosto mi sollecitarono il pagamento, ma con l’autunno arrivai ad avere 156 euro a credito e pensavo agissero per compensazione».
Amareggiata, dopo la sospensione del servizio, ha quindi preso contatti con Gaia, che le ha promesso il ripristino della fornitura (previa dimostrazione di pagamento della bolletta in mora) entro 48 ore. «Venerdì scorso ho prontamente pagato. Ho in casa un bimbo di 7 anni – ha concluso la signora Giuliana – Non mi pare ci fossero gli estremi per lasciare una famiglia senz’acqua e senza riscaldamento in un periodo invernale». Al di là delle procedure aziendali e del riconosciuto mancato pagamento, forse - si fa notare - una telefonata di avviso da parte di Gaia, prima dell’intervento, sarebbe stata un’ottima dimostrazione di buonsenso.
David De Filippi
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