La manifestazione
«Questo per tutti è il Natale più duro»
Cancellata la tradizionale festa di Capodanno in piazza Menconi a Marina, annullata la tensostruttura per i mercatini
CARRARA. Piazza Menconi, a Marina, spenta. Niente palco. Niente musica e balli a salutare il 2012. Sarà un fine anno di austerity per il territorio: con la crisi economica e le due alluvioni si chiude uno degli anni più difficili per la città. Un liet motive che sta accompagnando tutto il periodo delle feste: negozi semivuoti, tante lamentele e, almeno fino ad oggi, pochi affari.
E, proprio per questo, l’amministrazione ha scelto di non organizzare la classica festa di Capodanno insieme ai commercianti: «Non ci sono soldi - afferma l’assessore alle Attività Produttive Fabio Traversi - Ma anche dal punto di vista morale, con la gente che sta ancora contando i danni dell’alluvione, non ci sembrava il caso di buttare denaro pubblico in una festa».
Niente spettacolo in piazza a Marina. L’idea, al principio, era di creare una tensostruttura, con 600 metri di copertura nella centralissima piazza Menconi a Marina. Avrebbe dovuto essere allestita per tutto il mese di dicembre e ospitare, all’interno, anche i classici mercatini di Natale, quelli specializzati in addobbi e doni.
Ma, l’iniziativa è stata stoppata per mancanza di fondi.
«Abbiamo fatto una riunione, noi della pro Loco di marina insieme al Centro commerciale naturale - spiega Florio Bontempi, presidente Pro Loco - Ma non ce l’avremmo mai fatta a organizzare tutto, neppure la serata di Capodanno che abbiamo sempre fatto in piazza. Solo per la tensostruttura ci volevano 12.500 euro, poi l’orchestra, il palco e le luci: tutto ci sarebbe costato dai 20 ai 25mila euro. Impossibile arrivarci. Abbiamo provato a chiedere aiuto anche al Comune ma, di questi tempi, proprio non ci sono quattrini».
E così la piazza di Marina la sera di Capodanno resterà spenta: nemmeno il classico brindisi sotto le stelle (e al freddo) con spumante e panettone.
L’assessore Traversi: momento drammatico, festa inopportuna. «La città sta attraversando un momento difficile: basti pensare che sabato scorso eravamo tutti di nuovo in allerta per il maltempo - mette in evidenza l’assessore alle Attività produttive - Le due alluvioni, oltre a metterci in ginocchio dal punto di vista economico, ci hanno anche abbattuto sotto il profilo emotivo. Ora come ora, con la gente che sta ancora lavorando nelle case, e che ha perso tutto, fare una festa non avrebbe proprio avuto senso».
L’assessore Traversi conferma anche i problemi di budget.
«L’idea iniziale, quella della tensotruttura ci era piaciuta molto - afferma - ma per amortizzarla avremmo dovuta tenerla in piedi per tutto il mese: è un progetto che potremo semrpe riprendere in periodi meno difficili».
In città l’atmosfera soft dei giospel. Nessuna iniziativa “urlata” nemmeno in città. Musica, dal jazz alla lirica, alla classica; spettacoli teatrali; mostre; presentazioni di libri; uno spazio dedicato ai bambini, con i laboratori del riciclo realizzati da Amia e Associazione Mary Poppins. Sono qeusti gli ingredienti di Carrara Winter weeks, una serie di inziative che toccheranno varie sedi del territorio, dai ristoranti alla sala Garibaldi, passando per il Museo di Arti Palstiche e tante altre location.
Grand finale domenica prossima (23 dicembre) alle ore 19 al Duomo con il Gospel Festival: “Liz Yancey and God’s Promise”.
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