Finanza
«Non c’è accordo su Pucci»
Il segretario del Pd: alle primarie voteremo il nostro candidato
Allora, Ugolotti: Roberto Pucci di nuovo in corsa per la carica di sindaco. Magari con la benedizione del Pd. Accordo già fatto con gli Arancioni come subdoravano alcuni dei sostenitori di Alessandro Volpi a chiusura del tavolone del centrosinistra della scorsa settimana?
«Eh no. Non ci siamo proprio. E' un film sceneggiato, diretto e messo in onda da altri. Non dal Pd che mi onoro di rappresentare come segretario…»
No? Nessun accordo? E allora quelle sue dichiarazioni domenica, dal palco del teatrino dei Servi durante la conferenza programmatica della maggioranza Pucci (Sel, Api, Udc e Arancioni) come vanno interpretate?
«Come le ho dette. 1) Il PD presenterà il suo candidato a sindaco e voterà per lui; 2) Chiunque vincerà le primarie centrosinistra sarà il sindaco di tutti. Se per esempio vince Volpi noi saremo leali sostenitori di Volpi questo deve valere anche per tutti coloro che vogliono partecipare alla coalizione del centro sinistra nei confronti del candidato del PD. In sostanza voglio dire che quanto sarà deciso dai cittadini non può e deve essere messo in discussione da nessuno».
Niente accordo, insistiamo..
«Per ora no. E non potrebbe essere altrimenti, abbiamo fatto solo una prima riunione del tavolo del centrosinistra e di fatto abbiamo parlato solo di date per le primarie. Noi le primarie le vogliamo fare sul serio, non so altri. Se mi consente vorrei una puntualizzazione…»
Dica pure...
«Il Pd crede che la città abbia bisogno per il futuro - data una situazione contingente, palese a tutti - di una maggioranza forte e coesa, con un programma ben preciso e capace di stringere un patto chiaro con i cittadini. Una maggioranza di centrosinistra aperta al contributo anche delle associazioni e della società civile , che superi l'esperienza attuale. Il collante sarà appunto il programma sul quale dobbiamo ancora confrontarci. Dopodiché andremo a scegliere il candidato a sindaco... con le primarie appunto: ognuno porterà il suo candidato e si impegnerà a sostenere il vincente, qualunque sia, alle elezioni amministrative. Dico questo in maniera molto sintetica, quasi didascalica, per evitare fraintendimenti. Questa è la sceneggiatura del Pd: se in giro ci sono altri film, non portano la nostra firma». (ar.an.)
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