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Non bastano i saldi e gli sconti a far decollare lo shopping

CARRARA. «La verità è che la gente non compra più. Non bastano i saldi, le promozioni che sono ormai un po’ dappertutto: bisognerebbe proprio regalare e, questo, davvero non può permettersi di farlo...

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CARRARA. «La verità è che la gente non compra più. Non bastano i saldi, le promozioni che sono ormai un po’ dappertutto: bisognerebbe proprio regalare e, questo, davvero non può permettersi di farlo nessuno».

Parla chiaro il presidente di Confcommercio (e presidente della Camera di Commercio) Norberto Ricci.

«Questo è senza dubbio il peggiore Natale degli ultimi anni per quel che riguarda il settore - sottolinea - Alla crisi generalizzata e a tutte le scadenze da pagare, si è aggiunto l’effetto drammatico delle due alluvioni: la gente del nostro territorio è davvero in ginocchio, in questo momento nessuno compra. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: i negozi, in provincia, continuano a chiudere. C’è chi tiene botta, sperando di superare questo periodo difficile, ma per i commercianti è davvero dura».

Fa eco all’analisi, con più ombre che luci, di Norberto Ricci, un altro rappresentante del mondo delle associazioni di categoria, Nando Guadagni, presidente di Confesercenti.

«Da anni, questo bisogna ammetterlo, il periodo delle feste, sotto il profilo degli acquisti, nel nostro territorio è sempre stato un po’ sotto tono - spiega Guadagni -Questa volta dobbiamo fare i conti anche con le due alluvioni che, una dopo l’altra, hanno davvero inferto un colpo al cuore della città intera».

E stavolta il “signore delle scarpe”, così come Nando Guadagni è conosciuto su tutto il territorio per i negozi di calzature (da Gidò) che sono il suo marchio di famiglia, parla anche a titolo personale. Sì perché come tanti cittadini gli effetti devastanti dell’alluvione li ha vissuti anche sulla propria pelle.

«Vivo a Fossone e, soprattutto con il secondo evento alluvionale del mese di novembre ho perso tutto - sottolinea- Fra i mobili rovinati, i pavimenti, gli impianti elettrici, ho avuto oltre 150mila euro di danni. Un bilancio pesante che purtroppo mi accomuna a tanti altri cittadini».

Fra la conta dei danni delle alluvioni, che è ancora in corso, la crisi economica e le scadenze di natura fiscale (ieri quella della seconda rata Imu) per il commercio il mese di dicembre non si sta affatto rivelando come quello della “corsa agli acquisti”. Tutt’altro. «Le promozioni e gli sconti era necessario farli per smuovere almeno qualcosa - conclude Guadagni - ma ci stiamo accorgendo che non bastano. Nemmeno così c’è stato un po’ più di movimento. Ora si aspettano gli ultimi giorni, ma la preoccupazione c’è ed è davvero tanta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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