Il dolore
Lusso e falsa Isee, la Finanza all’attacco
Verifiche tributarie alle persone trovate al volante di Ferrari, Suv e Porsche: qualcuno aveva dichiarato un mini reddito
MASSA. Con l’avvicinarsi del Natale si intensificano i controlli della guardia di finanza, a caccia dei furbetti del fisco. Ai raggi x in queste ultime settimane le fiamme gialle stanno passando gli acquisti di prodotti di lusso. Verifiche incrociate per capire il tipo di merce che viene comprata e soprattutto da chi. È la solita storia del tenore di vita, che viene monitorata anche con il tipo di regali che si fanno. Così i militari diventano esperti di borse griffate, gioielli e anche automobili.
Le verifiche. Nelle ultime settimane sono una quindicina i proprietari di beni di lusso, nei cui confronti saranno avviati approfondimenti volti a verificare la congruità dei redditi dichiarati in relazione ai beni posseduti. Di cosa si tratta? In sostanza, di persone che stavano utilizzando auto di lusso. Negli ultimi tempi chi è stato visto al volante di Ferrari, Porsche ma anche Suv dai cinquantamila euro in su è stato sottoposto a un controllo all’anagrafe tributaria. E qualcuno è risultato aver presentato una dichiarazione dei redditi di ventimila euro. Così è stato deciso di approfondire la faccenda. Ma questo genere di verifiche non si limita alle automobili di lusso, ma si estende ad altre manifestazioni di ricchezza, come ad esempio le ville con piscina, il possesso di cavalli da corsa, i frequenti viaggi all'estero. È il redditest che andrà a verificare la congruità delle dichiarazioni dei redditi.
Occhio ai regali. Forse a qualcuno sono sfuggiti, ma in mezzo a tante persone in cerca di regali di Natale nell’ultimo fine settimana in giro c’erano anche i finanzieri. E hanno fatto capolino davanti ai negozi aspettando i clienti all’uscita degli esercizi commerciali. Più o meno quello che hanno fatto anche negli ultimi due weekend, quando a chi aveva dei pacchi dono con sé hanno chiesto dove aveva fatto l’acquisto e quanto lo aveva pagato. Infine hanno chiesto lo scontrino. E multe sono arrivate, come sempre la percentuale degli evasori della ricevuta è alta, con un furbetto ogni tre. Fino al 24 dicembre verranno comunque impiegati decine di militari. Maggiore attenzione sarà prestata ai negozi di giocattoli, le cartolerie e le tabaccherie. Ma non solo: anche i regali per i grandi verranno passati ai raggi x. Massima attenzione, quindi, anche ai negozi di abbigliamento e alle profumerie. E come detto al lusso.
Isee. L’avvicinarsi della festa più bella dell’anno, però, non distoglie gli uomini del colonnello Giuseppe Autuori dalle attività che vengono svolte anche negli alrti mesi. E soprattutto quelle che toccano chi certifica di avere un reddito più basso. I furbetti dell’Isee, insomma. Un fenomeno che è in continua espansione, come testimoniano i dati fin qui raccolti dal comando: sono quasi una sessantina le persone che hanno autocertificato il falso. Chi non dice il vero lo fa per avere dei maxisconti (e qualche volta l’esenzione) sui ticket sanitari, le rette della mensa di scuole e asili. Soldi che dovrebbero entrare nelle casse degli enti, ma che restano nelle tasche dei furbetti. Ma anche per entrare, a discapito di chi ne avrebbe davvero il diritto, nelle graduatorie delle persone disagiate economicamente (vedi edilizia popolare). Nel 2011 i finanzieri del comando provinciale apuano hanno recuperato oltre centomila euro di somme indebitamente percepite. Per i contribuenti presi in castagna scattano due tipi di sanzione: se il beneficio che hanno ottenuto con la falsa dichiarazione è inferiore a 3.999 euro scatta una sanzione amministrativa compresa tra 5.164 e 25.822 euro, sanzione che comunque non può essere superiore al triplo del beneficio conseguito. Se invece quanto ricavato con la falsa Isee supera i quattromila euro si passa direttamente al penale. Nei primi semestri del 2010 e del 2011 le denunce alla Procura sono state rispettivamente 124 e 95.
I circoli priovati. Continuano i sopralluoghi nei circoli per verificare che cibi e bevande vengano somministrati soltanto agli associati. Fino alla notte di san Silvestro le fiamme gialle non daranno tregua. Per ora il 20 percento è risultato non essere in regola. Praticamente uno su quattro.
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