Il Tirreno

La società vuole indietro un milione di euro

La società vuole indietro un milione di euro

La causa per le penali incassate dal Comune verrà discussa domani al Tar in camera di consiglio

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MASSA. Riva dei Ronchi srl contro il Comune: si parla di soldi, quasi un milione di euro. Se ne parla domani in camera di consiglio al Tribunale amministrativo regionale. La società proprietaria dei terreni di Ronchi dove dovrebbe sorgere un complesso turistico alberghiero ha chiesto infatti al Comune la restituzione di quanto pagato: 38 mensilità da 25822,85 euro, come penalità per non aver realizzato l’albergo.

Un passo indietro (molto indietro) per capire. Il 31 agosto del 1994, Comune e società stipulano, davanti al notaio Natale Votta, una convenzione urbanistica per la realizzazione del comparto turistico alberghiero nei 47mila mq tra viale Repubblica , via Donizetti, via Bellini, via dei Canneti a Ronchi a duecento metri dal mare.

Nella convenzione si dice che la parte della struttura destinata ad albergo tradizionale “dovrà essere completamente ultimati entro quattro anni dalla stipula della convenzione”. E per ogni mese di ritardo, o frazione di mese, la società si impegnò a corrispondere al Comune 50milioni di lire a titolo di penale. A garanzia dell’impegno ecco una fidejussione di 4 miliardi di lire presso la Unicredit.

I soci della Riva dei Ronchi Srl entrano in conflitto. E la vicenda interna si definisce di fatto con una sentenza del Tar nel 2003. In seguito, 17 maggio del 2004, la società deposita un atto unilaterale d’obbligo.

Di fatto il comune ha cominciato a escutere la fidejussione a cominciare dal 22 giugno 2007. E si è andati avanti fino al 20 luglio del 2010 per poi arenarsi quattro mesi prima dell’approvazione del nuovo piano strutturale che ovviamente cambia le carte in tavola. Un vuoto di quattro mesi cui cerca di porre rimedio la determina del 18 ottobre del 2012, del dirigente Fabio Mercadante, subentrato nel settore nel giugno 2011, ignaro della mancata escussione della fidejussione. Il Comune dunque ha chiesto alla società 4 mesi di arretrati, dal 20 agosto al 20 novembre 2010, per un totale di 103.291,4 euro.

La società nel 2011 aveva chiesto il rimborso delle penali pagate e aveva fatto ricorso al Tar . A quell’atto si è aggiunto anche l’opposizione alla recente richiesta del Comune di arretrati. Il Tar nel novembre scorso ha respinto la sospensiva degli atti e ha però fissato a domani la trattazione in camera di consiglio.

Il Comune è difeso nella causa dall’avvocato Sergio Menchini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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