Il Tirreno

Argine crollato, allarme in via Carriona

Argine crollato, allarme in via Carriona

Sprofondata parte della scogliera sotto il muro che costeggia il fiume. Residenti infuriati: faremo un esposto in Procura

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AVENZA. «Questa strada è finita sott’acqua tre volte: ora basta. La scogliera lungo l’argine destro del fiume sta sprofondando: se non ci saranno interventi di messa in sicurezza siamo pronti a fare un esposto in procura. Abbiamo paura e siamo stanchi di pagare i danni».

L’allarme arriva da via Carriona ad Avenza dove, in un tratto del fiume Carrione (all’altezza della segheria Vennai) le scogliere in marmo sono sprofondate. Lasciando il muro contenitivo sospeso nel vuoto.

In via Carriona torna l’incubo dell’alluvione. A segnalare la situazione di emergenza di via Carriona insieme ad alcuni residenti della zona, è Giovanni Baccini, che faceva già parte del comitato costituitosi, nella strada, dopo l’alluvione del 2003.

«Da allora non è cambiato nulla - sottolinea Baccini - Ogni volta che ci sono eventi di pioggia particolarmente intensa, come gli ultimi due a novembre, questa strada finisce sott’acqua. Adesso la nostra paura è che con l’argine in queste condizioni la situazione possa essere ancora più a rischio. Per questo, se non avremo risposte dall’amministrazione, siamo pronti a rivolgerci alla Procura della Repubblica».

«Argine franato nel tratto di massima potenza del fiume». Pezzi di marmo bianco, sassi da scogliera come li chiamano i tecnici, franati nel fiume. E tratti di argine sospesi nel vuoto. O meglio, sul fiume.

È su questo che puntano il dito alcuni residenti di via Carriona.

«Questo argine è stato fatto male fin dall’inizio - spiega l’ingegner Franco Rossi - e io l’ho segnalato ai tecnici già allora, mentre lo stavano realizzando. Ora paghiamo dazio: ci sono punti in cui la scogliera sottostante non esiste più, proprio dove la portata del fiume raggiunge i massimi livelli».

«Abbiamo chiamato in Comune, nessuno è venuto a controllare». Quello che viene segnalata da via Carriona è, secondo chi vive nella zona, una situazione ad alto rischio.

«Abbiamo chiamato in Comune per chiedere un sopralluogo dei tecnici: per ora non si è fatto vedere nessuno. Il fatto è che se il Carrione raggiunge livelli di piena - dicono alcuni dei residenti che sono pronti a firmare l’esposto per la Procura - non ci sarà più tempo per intervenire. Il fiume troverà tanti varchi da cui fuoriuscire. Con tutto questo che ciò comporterebbe per le case che hanno già subito altre volte i danni delle alluvioni».

E, intanto, ad oggi ci sono i segni degli ultimi disagi subiti.Proprio lungo la strada permane uno stato di fanghiglia e davanti a tanti portoni i sacchi di sabbia a protezione delle abitazioni.

La paura, insomma, qui in via Carriona è davvero ancora tanta.«Siamo cittadini come tutti gli altri- concludono dalla strada - abbiamo diritto di essere al sicuro».

(a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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