Il Tirreno

Una città in festa per piazza Aranci

di Francesca Ferri
Una città in festa per piazza Aranci

Migliaia di persone ieri in centro storico per l’inaugurazione. Il sindaco: «Ora impegniamoci a tenerla pulita»

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MASSA. «Possiamo essere orgogliosi di questa città e questa piazza ci dà un motivo in più per esserlo». Così il sindaco, Roberto Pucci, ha salutato ieri pomeriggio la rinnovata piazza Aranci. Una piazza piena zeppa di massesi di tutte le età accorsi per l’inaugurazione dopo i lavori di restauro, opera dell’architetto Remo Nocchi, lo stesso che ha realizzato il municipio.

Una festa che ha chiuso in bellezza un autunno difficile per Massa, dopo i drammatici giorni dell’alluvione, le cui ferite sono ancora aperte. Proprio per questo il taglio del nastro è stato affidato ai cinque più piccoli “angeli del fango”. Accanto al primo cittadino in fascia tricolore, c’erano infatti Sara Bigliardi, 12 anni, della Scuola Don Milani; Laura Gaia Brugiotti, 10 anni e mezzo, della Bertagnini; Lorenzo Innocenti, 12, della Don Milani; Nicola Baldi, 12, della Malaspina; Milena Corniani, 11 e mezzo, della Malaspina. «Sono l’esempio di come si può iniziare da giovani a dare una mano alla città», ha detto Pucci.

Con loro, idealmente, erano sul palco tecnici, progettisti, maestranze, ai quali il primo cittadino ha rivolto un ringraziamento, e la ditta Zambelli che ha completato i lavori con due settimane d’anticipo, «e senza presentare riserve, così da far filare tutto liscio e farci anche risparmiare soldi».

Le modifiche, rispetto alla piazza Aranci di un anno fa, sono state «poche ma significative», ha detto il sindaco. «Non c’è più l’asfalto e sono scomparse le auto», ha aggiunto. Dalla piazza si è levato un applauso. «Mi ripaga di tante polemiche sentite nei mesi scorsi», ha spiegato il sindaco, alludendo alle critiche piovute per la mancanza di parcheggi in centro storico.

Al posto delle auto, i cittadini e, in particolare, i bambini, che sono stati i protagonisti anche della cerimonia di ieri sera. «È una piazza – ha spiega il sindaco – fatta su misura per loro. Che bello sentire di nuovo le urla dei loro giochi».

Dopo l’inno d’Italia, riarrangiato dai bravi e divertenti musicisti della Più Funking Band, i bambini hanno liberato leggere lanterne di carta colorata in cielo. La festa è proseguita con l’esposizione delle sculture provenienti dall’ultima edizione di Marble Week (di Paolo Armenise, Silvia Nerbi, Piero Lissoni, Matteo Thum, Mario Bellini, Sergio Asti, Massimiliano Nocchi e Andrea Tazzini).

«Adesso – ha concluso il sindaco – si pone il problema di come tenerla pulita, senza scarabocchi e degrado». Ai massesi, dunque, il piacere di viverla e il dovere di custodirla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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