Sicurezza
Turista con il figlio rischia di rompere il “cavallino”
Il cavallino di marmo che si trova in piazza Matteotti, opera dello scultore Arturo Dazzi, ha rischiato di fare la fine del primo esemplare, scolpito sempre dal Dazzi, che era stato...
CARRARA. Il cavallino di marmo che si trova in piazza Matteotti, opera dello scultore Arturo Dazzi, ha rischiato di fare la fine del primo esemplare, scolpito sempre dal Dazzi, che era stato danneggiato da un giovane carrarese quando nel 1948 per gioco, gli era salito in groppa. Con il peso del ragazzo le due gambe posteriori del destriero non avevano retto ed è caduto dal piedistallo per finire nella vasca. Il primo cavallino era stato ristrutturato dallo stesso Dazzi ed è esposto nel cortile dell’Accademia. Dopo alcuni anni il Dazzi ha scolpito per la seconda volta il Cavallino e lo ha donato di nuovo alla città.
Ora anche questa opera ha rischiato di essere danneggiata.
Lo affermano due concittadini che erano nei giorni scorsi a parlare, all’incrocio di via D’Azeglio con via Roma. I due raccontano di aver visto un turista, probabilmente inglese, salire sul dorso del cavallo con un bimbo di 3 o 4 anni e farsi fotografare dalla moglie. I due carraresi si sono fatti capire che era un rischio sia per lui che per il bimbo perché rischiavano di cadere, danneggiando l’opera d’arte. «Abbiamo dato un’occhiata in giro - commenta uno dei due - e non abbiamo visto un vigile e così siamo intervenuti noi; anche il giorno prima ho visto altri turisti che si facevano fotografare vicino al Cavallino».
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