Il Tirreno

E Cardiologia perde anche i peacemaker

di Alessandra Vivoli
E Cardiologia perde anche i peacemaker

Tutti gli impianti (defibrillatori compresi) trasferiti su Massa. L’allarme del Tdm: manovra per depotenziare il monoblocco

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CARRARA. L’ospedale monoblocco “perde” un altro pezzo.

Niente più peacemaker e defribillatori potranno essere impiantati a Carrara.

Come primo effetto dell’accorpamento con Massa il reparto di cardiologia di Carrara perde tutta l’attività impiantistica: gli interventi dovranno essere eseguiti oltre Foce, con tutto questo che ciò comporterà per i casi urgenti che, se fino ad oggi potevano comunque essere eseguiti al monoblocco, a giorni saranno spostati nell’altro ospedale.

Niente più impianti di peacemaker a Cardiologia. Un’altra tegola per la sanità apuana e, soprattutto, per l’ospedale cittadino. Proprio nella settimana in cui è rientrato l’allarme per la chiusura di rianimazione (da oggi trasloca nella nuova astanteria del Pronto soccorso) si apre subito un altro fronte di emergenza che riguarda proprio un’eccellenza del monoblocco: la cardiologia.

Dopo l’accorpamento con l’unità operativa di Massa (con tanto di nomina del nuovo primario finita nel mirino delle polemiche della politica, con levata di scudi di Rifondazione comunista e alcune sezioni del Pd) fra pochi giorni, prima della fine del mese, al monoblocco non potrà più essere eseguita l’attività di impiantistica.

Niente peacemaker o defibrillatori potranno essere impiantati a Carrara: tutta l’attività passa oltre Foce. Già adesso per gli apparecchi che vengono impiantati è, comunque, necessaria la vidimazione da Massa.

Questo significa, tradotto in soldoni, che pazienti con grave aritmie, quelli a cui, per salvargli la vita, è necessario impiantare il peacemaker, dovranno essere portati a Massa. Anche qualora si tratti di persone che arrivano dalla Lunigiana con tutto ciò che, in termini di chilometri questo comporta.

Tutti gli interventi (non in urgenza) verranno programmati direttamente da Massa: un ulteriore depauperamento per un reparto, quello cittadino, che quest’anno ha effettuato 160 interventi, fra peacemaker e defibrillatori, e 600 ricoveri.

Il Tribunale del malato: l’obiettivo è portare tutto a Massa. Il presidente del Tdm, avvocato Gianluigi Fondi, non usa mezze parole.

«Questa è una manovra per spostare tutta la cardiologia di Carrara a Massa, è inutile starci a girare intorno - dichiara Fondi - E la cosa che dovrebbe più fra riflettere è che è stato accantonato chi non ha rispettato i diktat dell’azienda. Tutto questo a scapito dei pazienti: ad oggi non sappiamo neppure se potranno essere effettuati gli interventi urgenti a Cardiologia».

Il presidente del Tribunale del malato fa nomi e cognomi. «Il dottor Angelo Pucci, che ha portato avanti il reparto di Cardiologia per anni, scegliendo perfino le prese della corrente - sottolinea Fondi - è stato messo da parte in modo indecoroso. Hanno tagliato le gambe a un professionista che, quelle gambe, le ha sempre usate per il bene dell reparto e dell’ospedale».

E sulle ripercussioni immediate che l’accorpamento di Cardiologia avrà sui cittadini il presidente del Tribunale del malato dipinge uno scenario tutt’altro che ottimista.

«L’idea dell’Asl - conclude - è di depauperare un reparto che è stato fiore all’occhiello della nostra sanità. Ma la politica e le istituzioni cosa fanno?»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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