La manifestazione
Cinghiale ucciso in un giardino
Paura e proteste nella frazione di Vietina per la caccia nelle proprietà private
MONTIGNOSO. I cinghiali stanno diventando un problema serio a Montignoso, soprattutto nelle frazioni come Prato e Vietina. Ma finora non si era mai visto uccidere a colpi di fucile un ungulato nel giardino di una casa privata. È successo due settimane fa, ma ancora chi abita in quella zona se lo ricorda. E denuncia. Così questa storia passata un po’ in sordina viene allo scoperto. I fatti: c’era una squadra di cacciatori che stava cercando di prendere un po’ di animali per bonificare la zona, come accade ogni domenica quando la stagione venatoria è aperta.
Un cinghiale però si è allontanato e si avventurato lungo la strada che porta a Vietina. Una doppietta non si è persa d’animo e si è lanciata all’inseguimento della bestia. L’animale spaventato ha fatto perdere le proprie tracce entrando nel giardino di una signora. E ha iniziato a devastare ogni cosa, nel tentativo di trovare una via di fuga da quella che aveva capito essere diventata una trappola mortale. Così la donna è uscita a vedere cosa stava accadendo, ha lanciato un urlo che ha attirato l’attenzione del cacciatore. Questi, nonostante si trovasse in un punto abitato, ha preso la mira e ha premuto il grilletto. Un colpo solo, ma è bastato a far stramazzare al suolo il cinghiale.
Lo sparo però ha attirato l’attenzione degli altri residenti, che hanno pensato si trattasse di un regolamento di conti. E hanno avuto paura. Quando hanno intuito cosa era avvenuto qualcuno è rientrato, altri invece hanno preso il telefono e hanno chiamato i vigili urbani. C’erano persone particolarmente preoccupate per quanto avvenuto e chiedevano che venissero presi dei provvedimenti nei confronti di chi aveva premuto il grilletto.
Una pattuglia è partita da Villa Schiff per assincerarsi che nessuno si fosse fatto male. Ed è scattata una mini indagine per capire se c’erano state delle responsabilità da parte di qualcuno. La proprietaria del giardino però ha ribadito agli agenti di essere stata lei a chiedere al cacciatore di uccidere quel cinghiale che stava per rompere le sue piante e la recinzione che delimita la sua proprietà. E quindi non c’è stato alcun seguito penale.
Però il Cinghial club di Montignoso protesta ufficialmente per quanto avvenuto: «Non è questo il modo di fare le battute. Hanno messo a repentaglio la sicurezza della gente non solo a Vietina, ma pure a Zamparina e a Monte di Gatto. La squadra poi ha anche sconfinato nelle zone protette del parco fino ad arrivare ad appostarsi lungo le strade comunali. Impedendo perfino il transito dei passanti».
Il fenomeno delle invasioni dei cinghiali però è serio, soprattutto nelle frazioni che si trovano sopra il centro di Montignoso. E proprio per questo era stata organizzata una battuta di caccia. Il problema è stata la fuga di uno degli animali. Il Cinghial club comunque chiede che vengano presi dei provvedimenti a livello istituzionale, «altrimenti se inascoltati siamo pronti a rivolgerci alla procura di Massa-Carrara». Quindi potrebbero esserci degli sviluppi, come si dice in questi casi.
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