Il Tirreno

Cede un argine allarme a Fossola

Cinzia Chiappini
Cede un argine allarme a Fossola

Tecnici sul posto, evitata l’evacuazione di 17 persone

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CARRARA. Torna la pioggia intensa sul territorio comunale e si scatenano nuovamente le paure degli abitanti. Il centralino della protezione civile ieri è stato tempestato di telefonate, anche se non si segnalano case danneggiate. Ma la vista dei terreni dove l’acqua diventava un po’ troppo alta, ha riportato alla mente della popolazione le due alluvioni di novembre. La città ormai ha cambiato immagine: alle porte si vedono costantemente sacchi di sabbia, pronti per eventuali emergenze. Ieri si sono registrate alcune criticità: in via Magenta a Fossola il Comune ha fatot intervenire geologi per uno smottamento che ha crato proccupazione per alcune case e per una casa di riposo. Non c’è stata evacuazione, ma un provvedimento che consente una passerella privata pedonale. Il sindaco ha effettuato vari sopralluoghi.

Parmignola e Carrione sono sorvegliati speciali: l’argine del Muraglione, dove è stata tamponata la falla dell’11 novembre, è stato monitorato e ci sono mezzi pronti a intervenire in caso di pericolo. Il Carrione in località Stabbio ha fatto paura: il livello si alzato anche a causa della neve che si è sciolta sulle montagne. Vigili del fuoco con idrovora alla Fossa Maestra. Controlli a Battilana e a Bonascola .

In molti casi gli abitanti sempre alle prese con fango e pulizie, faticano a superare lo choc di novembre. Non è un caso dunque che siano arrivate alla centrale operativa del della Protezione Civile, in piazza 2 Giugno, tantissime segnalazioni di allagamenti, piccole frane e straripamenti di canali. In effetti l’intensità delle piogge delle ultime ore, per quanto lontana dalle due bombe d’acqua precipitate su Carrara a novembre, ha messo di nuovo in difficoltà la rete idrica, da tempo satura, e la capacità del territorio di smaltire le precipitazioni. Per tutta la giornata di ieri la Protezione Civile e i tecnici del Comune hanno tenuto sotto costante monitoraggio i principali corsi d’acqua: i controlli sul Carrione si sono concentrati a Nazzano e Avenza, dove era esondato tra il 27 e il 28 novembre e dove, nei pressi dell’attraversamento ferroviario, l’acqua è tornata ad avvicinarsi pericolosamente alla base del ponte. Massima attenzione anche al Parmignola, su cui è stato attivato un sistema di controllo h24, con la presenza di mezzi speciali pronti a intervenire immediatamente. Tanti i terreni allagati tra Marina e la zona di Battilana, dove in qualche caso le acque sono tornate a invadere taverne e cantine ma secondo la Protezione Civile si è trattato di episodi non diffusi. A destare maggiore apprensione è stato il cedimento di un argine del canale di Fossola. Sul posto sono intervenuti immediatamente Protezione civile e tecnici del Comune, per accertare le condizioni della via d’acceso all’edificio al civico 1 di via Magenta, che ospita alcune abitazioni e una casa famiglia per anziani. Dopo le verifiche il transito sulla strada, una proprietà privata, è stato interdetto ma i residenti della palazzina, 17 persone di cui 8 anziani, potranno continuare ad accedervi attraverso la proprietà di un vicino, che ha autorizzato il passaggio, evitando così lo sgombero dell’immobile.

Nuovi disagi si sono registrati a Fossone, dove sono stati segnalati allagamenti in alcuni terreni e scantinati, mentre il cedimento del ponticello situato in via Monteverde, qualche centinaio di metri a monte della scuola Da Vinci, ha imposto una nuova chiusura della strada. Ma la scuola è accessibile. I lavori di ripristino sono previsti da domani. A Stabbio il canale della Cavetta è uscito dalla tombatura e si è riversato sulla via Carriona ma la situazione è stata riportata alla normalità rapidamente, grazie all’intervento di una piccola ruspa; in località Mortarola, proprio nei pressi del presepe di Marmo, sulle Canalie, si è staccata una frana che però non ha interessato il tratto stradale; altri piccoli smottamenti si sono registrati nei pressi di Bedizzano mentre sulle Canalie a valle, nella zona dove sorge lo stabilimento Narbor, per tutta la mattina, le acque del Carrione hanno destato allarme. Nel pomeriggio la pioggia è cessata, facendo calare l’ansia nella popolazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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