Balloni: non chiudete le Poste di Forno
MASSA. Non chiudete l’ufficio postale di Forno. L’appello, sotto forma di ordine del giorno, è del consigliere “volpiano” Alessandro Balloni, il quale contesta il piano di riorganizzazione di Poste...
MASSA. Non chiudete l’ufficio postale di Forno. L’appello, sotto forma di ordine del giorno, è del consigliere “volpiano” Alessandro Balloni, il quale contesta il piano di riorganizzazione di Poste Italiane. «Forno – argomenta – conta più di mille abitanti ed è una realtà ben viva. L’ufficio postale serve in particolare gli anziani (riscossione delle pensioni, pagamento utenze), svolge una funzione sociale ed è usato anche da molti cittadini massesi». E allora, visto anche che Poste Italiane Spa ha chiuso il bilancio con 850 milioni di utile, non c’è ragione «se non quella puramente economica perseguita da Poste di tenere solo i settori più redditizi, rinunciando a garantire i servizi minimali in zone meno popolose e quindi marginali», per tagliare il servizio di Forno.
Balloni chiede dunque che l’ufficio «venga mantenuto inalterato, magari anche con l'apertura dello sportello a giorni alterni nel corso della settimana, trattandosi appunto, dello svolgimento di servizi fondamentali per i cittadini». E propone d «cercare un'intesa con i livelli istituzionali locali e regionali che possa garantire una prospettiva a lungo termine, al fine di salvaguardare e garantire i servizi ancora esistenti».
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