Sicurezza
Storie di sfratti e di donne Ecco la crisi dentro la crisi
Vicende che hanno come protagoniste delle giovani lasciate dal compagno La rabbia e la voglia di rinascere di Ayan e di Anna. Ma è davvero difficile
MASSA. Storie di sfratti, storie di donne: la fascia debole, anche nell'ambito di questa problematica, tornano ad essere loro, le compagne di uomini che se ne sono andati, che le hanno maltrattate o che le hanno abbandonate, con l'incombenza di pagare un affitto oneroso e di pensare ai figli. Ci sono quattro storie drammatiche, che si stanno consumando in questi mesi a Massa e che riguardano quattro donne morose. Non riescono più a pagare l'affitto di casa, nonostante non fossero cifre esorbitanti, perché la vita gli si è rivoltata contro all'improvviso. La prima storia è quella di Ayan, non è il suo vero nome, ma lei è una donna nigeriana, arrivata a Massa molti anni fa, sposa di un uomo molto più anziano di lei, morto agli inizi del 2012. 500 euro di pensione e 350 di affitto da pagare: va da sé che con l'andare dei mesi la donna sia diventata morosa e abbia ricevuto lo sfratto da parte dei proprietari dell'appartamento, a cui ha provato a spiegare come si possa vivere con 150 euro al mese. Di lei si sta occupando il Sicet.
La seconda storia riguarda una giovane donna albanese, sposata con un concittadino e separata dopo qualche anno. A lei la decisione di rimanere in mezzo ad una strada, oppure di vivere nell'appartamento ma pagandosi interamente l'affitto, 450 euro al mese, che lei non ha perché non ha mai lavorato. Lui l'aveva sempre mantenuta. Adesso sta cercando un lavoro ma non è facile e il sindacato per lei ha chiesto una proroga dello sfratto, il famoso 'termine di grazia' previsto in 90 giorni, per trovare una soluzione. Soluzioni che spesso si traducono nella solidarietà della chiesa, o della Caritas che fanno fronte con offerte a qualche rata da pagare per dare un po' di respirare all'inquilino.
C'è poi Anna, giovane italiana, sposata e con due figli piccoli, costretta a far fronte all'affitto di casa da sola, da quando cioè il marito è stato arrestato. Anche per lei lo sfratto è esecutivo, nonostante la presenza dei minori la tuteli. Infine una giovane romena, rimasta sola dopo la denuncia di un marito che la picchiava, costretta a rifarsi una vita e a trovare un lavoro, nonostante la crisi. Lo sfratto è arrivato come un segno del destino: doveva lasciare quelle mura domestiche entro cui avvenivano le violenze del marito. La giovane ha trovato un lavoro precario grazie al Sicet, Oggi fa la cuoca e può permettersi un nuovo appartamento.
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