Scattina: non mi rimangio ciò che ho detto
Al consigliere replica il primo cittadino: sulla questione marmo inaccettabili alcune affermazioni
CARRARA. «Io non ho avuto alcuna tirata d’orecchie – dice il consigliere della Fds, Giuseppe Scattina che l’altra sera in consiglio ocmunale è intervenuto sulla questione degli agri marmiferi: secondo il consigliere le modifiche al regolamento sarebbero state peggiorative, e il potere dell’amministrazione si sarebbe affievolito. L’intervento ha suscitato la critica, del sindaco. «Sto con la maggioranza, – ha commentato ieri Scattina – ma ho il diritto di esprimere opinioni, e di dire ciò che la gente che mi ha votato si aspetta che io dica. Dopo il consiglio ho avuto una discussione franca con l’assessore Vannucci. Da parte mia nessun passo indietro».
Il sindaco Zubbani: «Scattina ha detto alcune cose giuste, e altre inesatte. Noi portiamo avanti un impegno, per essere il braccio operativo della Regione sul regolamento degli agri marmiferi, in un unico percorso per i piani di coltivazione, per la revisione della durata delle concessioni, per verificare se si può costringere l’imprenditore a trasformare in loco parte dell’escavato. Inoltre sui beni estimati abbiamo due strade possibili: o la Regione ci aiuta a superarli (e propendiamo per la via istituzionale), oppure andremo per via giuridica sapendo che incontreremmo una grande resistenza. Ciò che non accetto dell’intervento di Scattina – aggiunge Zubbani – è che ci saremmo piegati agli industriali per la tassazione del marmo. Cosa smentita dai fatti: finito l’accordo nel 2011 abbiamo stabilito unilateralmente le tariffe abolendo le fasce, e in alcune casi ci sono stati aumenti tariffari del 400%. Ma non siamo ancora soddisfatti del gettito. E’ ora di finirla di dire che non si è fatto nulla. Fino a Segnanini non c’erano neppure le pese a monte. Ci sono mie prese di posizione nei confronti degli industriali».
Il Pdl. I consiglieri comunali del Pdl, Laquidara e Musetti, sulla mozione del M5S sul futuro del settore marmo, si dicono «d’accordo sui principi». E attaccano la maggioranza «che ha votato contro ad una mozione che conteneva affermazioni che non solo sono scontate e riconosciute da una giurisprudenza approfondita e costante ma che a parole ha sempre affermato di condividere». Il Pdl chiede «Quali sono le vere proposte della maggioranza per rilanciare il settore e far sì che ci siano adeguate ricadute sulla collettività carrarese ?».(c.car.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
