Il Tirreno

«Occorre dire stop al consumo del suolo»

«Occorre dire stop al consumo del suolo»

Associazioni e partiti scrivono a Rossi: no all’ampliamento del porto, non si edifichi nelle aree a rischio

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CARRARA. Associazioni e partiti scrivono una lettera aperta al presidenter della Regione, Enrico Rossi, per chiedere interventi a tutela del territorio. Sono: Mario Venutelli (nella foto), Italia nostra Sez. Apuo Lunense, Bruno Giampaoli di Italia Nostra Sez. Massa Montignoso, Antonio Dalle Mura di Italia Nostra Versilia, Maria Paola Antonioli di Legambiente Carrara, Paolo Panni di Legambiente Massam Riccardo Canesi di Sos Litorale Apuano, Michele Parisi di Co.Di.Ci., Claudia Bienaimè consigliere comunale Bene Comune Idv, Cesare Micheloni consigliere provinciale, Galeano Fruzzetti di Idv di Massa e Carrara, Vittorio Briganti della Fabbrica della Sinistra,Paolo Vannucci del Partito Comunista dei lavoratori.

Prendono lo spunto dalle recenti alluvioni e da dichiarazioni di Rossi, “Neanche un mattone in più nelle aree a rischio” . «Abbiamo apprezzato il suo impegno negli ultimi due anni per migliorare la legislazione urbanistica e ambientale regionale così come la sua personale dedizione in queste giornate drammatiche per migliaia di carraresi e di massesi. Anche lei conviene che occorre dire stop al consumo di suolo e che non bisogna più costruire nelle aree a rischio. Purtroppo dobbiamo farle notare che le Amministrazioni comunali di Carrara e di Massa non la pensano allo stesso modo ed è sufficiente esaminare le loro previsioni urbanistiche, avallate dalla Regione, per capirlo. Un milione di nuovi metri cubi a Carrara e quasi 1,8 milioni a Massa in buona parte su terreno vergine e proprio in quelle aree già duramente colpite dalle recenti alluvioni»

Gli scriventi parlano anche criticamente del progetto di ampliamento del porto«restringendo ulteriormente la foce del torrente Carrione. Come può conciliarsi tale opera con la legge regionale 21 del 2012 "Disposizioni urgenti in materia di difesa dal rischio idraulico e tutela dei corsi d'acqua" di cui lei giustamente va fiero ?».

Chiedono che vengano riviste le previsioni di espansione del porto, in quando ritengono che dannegerebbe le spiagge di levante ae non avrà neanche nessuna considerevole ricaduta economica ma anzi una diminuzione degli occupati nel settore turistico». Suggeriscono infine a Rossi l’integrazione della legge regionale 21 del 2012 per mantenere il divieto di edificazione nelle aree a pericolosità idraulica elevata, anche dopo la loro messa in sicurezza.

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