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Inquilini più fragili, ogni mese ne cacciano quaranta

MASSA. Crisi nera anche tra gli inquilini di case in affitto: il 2012 è stato un anno terribile per circa 400 famiglie della provincia di Massa-Carrara. A tanto, infatti, ammonta il numero degli...

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MASSA. Crisi nera anche tra gli inquilini di case in affitto: il 2012 è stato un anno terribile per circa 400 famiglie della provincia di Massa-Carrara. A tanto, infatti, ammonta il numero degli sfratti, arrivati davanti ad un giudice, al tribunale di Massa, nei primi 10 mesi del 2012, con una media di 30/40 sfratti al mese, dati che ci sono stati forniti dal Sicet, Sindacato inquilini casa e territorio. Francesco Ostrogovich, segretario territoriale di Massa-Carrara, esprime tutta la sua preoccupazione per un fenomeno che non accenna a fermarsi, anzi: rispetto al 2011 i provvedimenti di sfratti esecutivi sono aumentai di circa il 50%, passando da 234 a 400.

Nel 2011 la provincia di Massa Carrara rimaneva comunque, in materia di sfratti, la più bassa della classifica regionale, una posizione che probabilmente verrà stravolta con l'aggiornamento al 2012. Nell'85% dei casi nel nostro territorio si tratta di sfratti per 'morosità incolpevole', ovvero determinata dall'ingresso in cassa integrazione o dalla perdita definitiva del lavoro per licenziamento o malattia grave.

«In parole povere - spiega Ostrogovich - significa che la gente non ha più i soldi per pagare gli affitti di casa, perché non guadagna più, è senza reddito, devono pensare a mangiare e l'affitto non è il loro primo pensiero. La maggior parte degli sfratti di cui ci occupiamo come sindacato sono di questa tipologia».

La preoccupazione del Sicet in questo momento è la mancanza di strumenti per intervenire sul problema: «Ci hanno tolto tutto- dice Ostrogovich- il fondo affitto istituito da Prodi nel 2000 non esiste praticamente più, il contributo conto affitto che concedeva il comune è ridotto all'osso e non ci sono case di edilizia popolare a cui potersi appoggiare, nel caso in cui un inquilino sia costretto a lasciare la propria abitazione». Un altro dato significativo arriva dalla 'cedolare secca', che doveva essere lo strumento del governo per far emergere gli affitti in nero, ma che pare si sia rivelato un flop. A Massa soltanto 10 casi sono stati seguiti dal Sicet, una cinquantina in tutta la provincia, ma nessuno è andato a buon fine. La cedolare secca , nuova legge attiva da circa un anno, dà la possibilità agli inquilini al nero di autodenunciarsi all'agenzia della entrate, costringendo il padrone di casa ad un contratto di locazione con un ribasso dell'80% sul prezzo dell'affitto pagato fino all'ultimo mese.

«L'impressione- conclude Ostrogovich- è che questa nuova forma di tassazione, nata per far emergere il sommerso negli affitti, non abbia dato i risultati sperati. A Massa con il sindacato ho seguito personalmente 10 casi, e per tutti è stato difficilissimo dimostrare che i rapporti tra inquilino e proprietario, o tra inquilino e agenzia immobiliare erano definiti al nero».(Man. D’an)

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