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Dal pulpito: io, vittima di stalking
Il parroco di Castelnuovo Magra afferma di essere da tempo al centro di critiche anonime
CASTELNUOVO MAGRA. «Questa situazione va avanti da alcuni anni, critiche montate da chi in chiesa ci viene poco e magari ha voglia solo di fare della gran confusione. Quando sono arrivato a Castelnuovo ho dovuto mettere mano a situazioni delicate sia dal punto di vista economico che della pastorale. Tanti mi hanno seguito in questo lavoro e alcuni magari si sono visti defraudati di qualcosa che non capisco cosa. Ma io sono tranquillo, non ho nulla da rimproverami e so che i veri fedeli mi seguiranno».
Don Salvatore Landolfi da cinque anni amministratore parrocchiale di Santa Maria Maddalena, carica che equivale in ogni senso a quello di parroco, è logorato dalle lettere e dalle telefonate che arrivano alla Curia spezzina da parte di alcuni parrocchiani, o presunti tali, critici del suo operato «che voglio individuare come ho detto anche nella predica di domenica scorsa dice il sacerdote - io svolgo al meglio il mio incarico, solo che ho un mio metodo un modo diverso di operare rispetto al passato».
Ma il prete vuole anche smorzare i toni e rimettere la discussione sui binari più consueti. Senza però indietreggiare di fronte a chi non vuole la sua presenza. «Vorrei che i toni della discussione restassero pacati, ma non è giusto né corretto subire continue critiche o per la mia presunta poca presenza nella parrocchia o per le mie prediche. E’ uno screditare continuo che non accetto più. Credo anche che la Curia avrebbe dovuto rispondere picche da subito a queste lamentele».
Cosa manda a dire a queste persone? «In questo periodo di avvento vorrei far riflettere sul concetto di obbedienza, umiltà e chiedo loro di frequentare davvero la chiesa di Castelnuovo per capire che la comunità cristiana è forte e salda attorno al parroco. Io non ho nessun rimpianto per aver scelto di occuparmi oltre che della parrocchia di San Lazzaro anche di questa. Qui sto bene e la domenica la chiesa è piena, segno che c’è vitalità e voglia di ascoltare. Questi sono territori dove le piccole beghe di paese ci sono sempre state e questa volta per pochi personaggi sono io nel mirino. A queste persone interessa solo non avere la mia presenza, del resto non importa nulla. Ma questi alla fine sono solo piccole scaramucce senza senso, il mondo ha problemi più grossi».
Quindi nessuna denuncia per stalking verso ignoti? «Non farò denunce perché penso che questa situazione andrà a migliorare. Non penso servirà la denuncia. E non ho neanche mai pensato a dimettermi dall’incarico. Qui ci sto bene, molto bene ed ho tanto da lavorare».
La gente del posto ovviamente è rimasta scossa dalla situazione che si va avanti da molto tempo ma che solo recentemente è venuto prepotentemente alla ribalta. «E’ un parroco molto attento che non accetta un cristianesimo superficiale - dicono alcuni parrocchiani - la maggioranza è con lui sicuramente. Quelli che sobillano sono coloro che hanno già avuto screzi con lui e miravano ad avere ruolo e spazio in chiesa. Magari il parroco di prima, don Franco Lombardi, sopportava un po’ di più queste cose. Don Salvatore invece è più intransigente e ciò è apprezzato da molti perché con lui ora la chiesa la domenica è piena».(f.r.)
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