Il Tirreno

dopo l’interrogatorio di convalida

Concessi i domiciliari all’investigatore privato

CARRARA. Sono stati concessi i domiciliari a Giovanni Pipitone, l’investigatore privato carrarese di 41 anni (ma è residente ad Ortonovo) arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri per porto abusivo...

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CARRARA. Sono stati concessi i domiciliari a Giovanni Pipitone, l’investigatore privato carrarese di 41 anni (ma è residente ad Ortonovo) arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri per porto abusivo di arma e falsificazione di distintivi della polizia.

L’udienza di convalida dell’arresto effettuato dai carabinieri si è tenuta davanti al gip Giuseppe Laghezza. L’investigatore privato e imprenditore - è anche titolare di una ditta di servizi cantieristici e segnaletica stradale e autostradale - era assistito dall’avvocato Elisabetta Borri.

Nell’occasione, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Il gip del tribunale di Massa ha convalidato l’arresto; il pm Alberto Dello Iacono aveva chiesto che restasse in carcere, ritenendo ci fossero ancora esigenze cautelari; al contrario, l’avvocato difensore Elisabetta Borri, sostenendo che le esigenze cautelari fossero decadute, ha chiesto la revoca di ogni misura con la remissione in libertà e in subordine la concessione degli arresti domiciliari. Questi ultimi sono stati concessi, e nel pomeriggio Pipitone è potuto tornare in casa.

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