Sicurezza
Circoli, pasti ai non soci Raffica di multe ai gestori
Controlli da parte di finanza, polizia e carabinieri: uno su quattro è irregolare Trovati dipendenti che lavoravano più del dovuto e niente tabelle dei prezzi
MASSA. Controlli a raffica nei circoli privati negli ultimi mesi da parte di guardia di finanza, polizia e carabinieri. Il risultato che viene fuori è desolante: a un quarto dei locali sono state contestate delle irregolarità. La più frequente è quella di aver servito cibi o bevande anche ai non soci. Negli ultimi mesi sono stati passati ai raggi x una ventina di circoli e cinque titolari si sono visti affibbiare delle multe a tre zeri.
Il problema è proprio questo: i circoli invece di fare i circoli si comportano come i ristoranti veri e propri. Fanno entrare tutti, indiscriminatamente. In uno è stata trovata un'intera comitiva a cenare come se nulla fosse. Dieci persone a un tavolo e nessuna di queste aveva il tesserino di affiliazione. Il gestore ha provato a convincere le forze dell’ordine che aveva fatto un favore a un amico ma i militari gli hanno fatto il verbale lo stesso. La multa ha sfiorato i diecimila euro e il proprietario del circolo deve anche essere contento perché avrebbero anche potuto applicare il massimo e cioè tremila euro a persona. In quel caso la multa sarebbe stata di trentamila euro.
Quello dei falsi circoli privati è un fenomeno che soprattutto la guardia di finanza sta tenendo sotto controllo. Praticamente quasi tutti i club hanno tra i clienti persone che non sono associate. Lo fanno per pagare meno tasse (sul 3% dell'imponibile e nonostante queste agevolazioni c'è chi evade il fisco). I prezzi però sono solo leggermente al di sotto di quelli praticati dai locali veri e propri. E le associazioni di categoria si sono più volte lamentate per questo stratagemma che poi si trasforma in una vera e propria concorrenza sleale. Proprio dai ristoratori ufficiali sono arrivate una valanga di proteste per i controlli a scontrini e ricevute fiscali, ma basta dare un’occhiata a quello che sta accadendo ai circoli per capire che non esistono due pesi e due misure. Anzi.
Ma ci sono anche altri tipi di irregolarità, che sono state contestate. Come per esempio la mancanza di tabelle con il tariffario dei prodotti venduti. In un caso è stata contestata la mancata specificazione che le materie che venivano cucinate erano surgelate.
Altro capitolo poi riguarda anche chi lavora in questo genere di locali. In un paio di casi sono stati accertate mansioni superiori a quelle che prevedeva il contratto. Un giovane per esempio era inquadrato come lavapiatti e invece era il cuoco.
I controlli nei circoli privati continueranno a spron battuto anche nelle prossime settimane. Soprattutto nei giorni a cavallo di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Ecco non aspettatevi blitz mentre si taglia il panettone o si stappa la bottiglia dello spumante, ma è facile che verranno effettuati dei controlli preventivi. Soprattuto nei casi in cui si pubblicizza l’evento (anche se sono pochi i gestori che commettono errori di questo tipo).
Da lunedì prossimo quindi pattuglie in strada a caccia dei furbetti della ristorazione. Il rischio per chi non rispetta la legge è che stavolta le sanzioni applicate dalle fiamme gialle saranno quelle massime. Occhio alle multe, quindi. Altrimenti il panettone di San Silvestro per i titolari dei club si trasformerà in un boccone amaro. E con questi venti di crisi è una sorpresa che nessuno vuole trovarsi sotto l’albero di Natale.
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