La manifestazione
«A Terrarossa il castello diventa ufficio consulenza»
LICCIANA NARDI. «Il castello di Terrarossa diventa...ufficio di consulenza». Lo afferma il consigliere comunale del Pdl, Renzo Martelloni che aggiunge: «Da anni ci si aspettava una vera...
LICCIANA NARDI. «Il castello di Terrarossa diventa...ufficio di consulenza». Lo afferma il consigliere comunale del Pdl, Renzo Martelloni che aggiunge: «Da anni ci si aspettava una vera riqualificazione dell’antico castello Malaspina, sia nell’aspetto che nella funzionalità, ma a oggi tutto è ancora da decidere. L’unica vera novità riguarda l’iniziativa di amministratori che ricevono il pubblico presso il castello, previo appuntamento per consigli di carattere finanziario e di impiantistica di energie rinnovabili. Difficile capire il vero utilizzo e la vera gestione del castello. La piazza antistante che è la più importante della frazione di Terrarossa, zona centrale, da anni è deturpata da pannelli e recinzioni metalliche, da tavole, tubi che la rendono simile a un cantiere in abbandono. Mentre l’amministrazione Manenti sta ancora decidendo del suo utilizzo e della sua gestione, ad esempio sì o no alla biblioteca, no o sì all’ostello, il vecchio castello sta cadendo a pezzi anche per colpa delle infiltrazioni d’acqua che hanno invaso praticamente tutti i muri delle stanze, impedendo perfino l’apertura delle finestre: l’umidità ha invaso praticamente tutti le volte dei soffitti che si trovano in uno stato di marciume e muffa. La piazza con la nuova pavimentazione ha prodotto solo disaggi sia per i cittadini che per le attività commerciali presenti in quell’area: non si capisce come sia possibile che i lavori siano ancore in alto mare, nonostante sia una zona centrale per il passaggio turistico. Inoltre in vista delle festività, quello che si vede non è un bel biglietto da visita. Ma la cosa più curiosa dell’amministrazione Manenti è che parte della giunta e relativi delegati, sfruttano locali pubblici come il castello Terrarossa oppure la sede comunale, per ricevere il pubblico, previo appuntamento per consulenze. Penso proprio che i beni pubblici debbano essere utilizzati meglio, e in altro modo...non sicuramente in questa maniera, proprio per il fatto di essere bene pubblico e non privato. Appare proprio che questa gestione portata avanti finora dall’amministrazione Manenti, non abbia sicuramente le idee chiare su come si amministra la cosa pubblica per l’interesse di tutti i cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google