Sicurezza
La strenna su Arturo Dazzi incanta la città
CARRARA. Pubblico delle grandi occasioni, in Accademia, per la presentazione della strenna di Natale della Cassa di Risparmio di Carrara, dedicata ad Arturo Dazzi. «Ma strenna è un termine riduttivo...
CARRARA. Pubblico delle grandi occasioni, in Accademia, per la presentazione della strenna di Natale della Cassa di Risparmio di Carrara, dedicata ad Arturo Dazzi.
«Ma strenna è un termine riduttivo - ha precisato il presidente della Fondazione Crc Alberto Pincione - questo non è un libro con tanta apparenza e poca sostanza. Tutt’altro: viene riscoperto un nostro grande artista, poco apprezzato nel territorio per il suo legame con il regime fascista. Ora i tempi sono maturi per una riflessione così ampia». Pincione ha concluso l’intervento con un pensiero alle famiglie alluvionate: «Queste feste saranno meno serene proprio per quello che ha dovuto subire il territorio».
Anche il presidente della Cassa di risparmio di Carrara, Ciro Gaspari, nei suoi auguri di Natale, ha parlato del 2012 come «un anno drammatico, che speriamo si concluda presto. La crisi è profonda, ne tastiamo il polso ogni giorno».
Gaspari ha poi ricordato l’importanza del volume su Dazzi: «Un libro che ancora una volta annoda i legami fra la città, la sua storia e la sua arte. Carrara apprezza, lo dimostra il pieno di stasera».
Poi la parola è passata ai protagonisti dal punto di vista artistico della serata: il professor Antonio Paolucci, che da ex presidente dell’Accademia (ora è direttore dei Musei Vaticani), ha ribadito il suo amore per Carrara, e alcune delle sue eccellenze: «Da piazza Alberica al bar Caflish, dove sono tornato volentieri».
Parlando della strenna su Dazz, Paolucci ha sottolineato: «È un volume atteso anche a Roma, un grande lavoro del’amica Anna Laghi. Dazzi è uno snodo importante della cultura italiana, a cui è stato davvero reso onore».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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