Attenzione
Il superconsulente tace: aspettiamo gli atti
Niccolò Persiani è comparso ieri in procura ma si è avvalso della facoltà di non rispondere
MASSA. Dal suo interrogatorio la procura sperava di ottenere risposte a diverse domande su molti punti che non tornano nel carteggio tra Massa e Firenze prima dello scoppio dello scandalo del maxibuco nel bilancio della Asl apuana. Ma il consulente dell’azienda sanitaria per i bilanci, professor Niccolò Persiani, indagato per falso ideologico e convocato ieri mattina dal procuratore capo di Massa, Aldo Giubilaro, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Accompagnato dall’avvocato Alessandro Traversi di Firenze, Persiani si è seduto davanti al procuratore e al suo sostituto, il pm Alberto Dello Iacono ma, dopo la parte introduttiva delle domande preliminari, quando il pm ha indicato, come per legge, le fonti di prova, Persiani si è avvalso della facoltà non rispondere.
«Una scelta – spiega Traversi – dettata non dal fatto che Persiani abbia qualcosa da nascondere, ma perché si parla bilanci che risalgono agli anni 2005-2009, addirittura 2010. Si dovrebbe far riferimento a dati che non sono a nostra disposizione e, dunque, prima di dare risposte che possono essere frutto di un errore o della impossibilità di avere un riscontro, aspettiamo. Siamo disponibili a dare chiarimenti dopo che il pm ci avrà messo a disposizione gli atti».
Tutto rinviato, dunque, sicuramente a dopo le feste natalizie. L’indagine sarebbe agli sgoccioli e, a meno che il pm, all’esito di questa tornata i interrogatori, non chieda più tempo per qualche altra consulenza, a inizio gennaio dovrebbe essere chiusa.
A quel punto Persiani dovrà spiegare alcuni passaggi fondamentali che già la commissione parlamentare d’inchiesta sulla malagestione dei bilanci dell’As 1 gli aveva posto nella sua audizione nel febbraio 2011 per far luce sulla filiera di controllo dei conti dell’azienda sanitaria di cui Persiani era incaricato in qualità di socio della società di consulenza Taitle.
In particolare, come può non essersi accorto di quei 60 milioni di euro che l’Asl avrebbe messo a bilancio come credito verso la Regione nel 2008. Persiani, che pure era chiamato proprio a verificare i bilanci, in audizione in commissione ha sostenuto di non saperne nulla.
Francesca Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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