Lutto
Eros, si inaugura domani la mostra più “scandalosa”
Artisti di fama internazionale si cimentano sul tema del sesso al circolo Sei Ponti Sculture, fotografie, disegni a tema e, in programma, altre iniziative “hard”
MONTIGNOSO. Dicono che sia molto raro che un artista, nel corso della sua carriera, rinunci a cimentarsi con opere erotiche. Spesso lo fa in privato, con prove, schizzi, bozze o modelli che non saranno mai esposti. Ma è difficile che un tema come il sesso non accenda prima o dopo l’ingegno creativo di uno scultore (o di un pittore ecc.). E allora eccola la rassegna più “wild side” dell’anno: una esposizione tutta dedicata all’Eros con sculture, fotografie, disegni, pitture realizzati da artisti di rilievo anche internazionale in grado di accendere fantasie di fare discutere sul lato b dell’arte e – forse – anche scandalizzare.
L’arte “a luci rosse” andrà in scena al circolo Acsi Sei Ponti.Il vernissage della mostra è per le 17 di domani. L’iniziativa fa parte delle proposte culturali che l’associazione sforna da tempo a anticipa di un giorno un altro appuntamento di Acsi: la presentazione del libro di Angela Maria Fruzzetti “Non dire niente a nessuno” in calendario per domenica 16 alle ore 19.
Le opere esposte, molte create da donne, sono il frutto del lavoro di artisti di grande valore, opere che rappresentano varie sfumature dell’eros, alcune in maniera molto esplicita e diremmo “scandalosa”, altre in forma meno hard ma non per questo meno conturbanti. Forme che solo rimandano al sesso lasciandolo immaginare; altre che lo evocano in modo laterale. Tutte, però, lo sottolinea Piero Sacchetti, curatore della mostra «sono sature di una tensione creativa che induce alla riflessione, alla necessità di guardare il mondo e le relazioni in modo più profondo, meno superficiale, meno mercificato e materiale, esplicitano con forza il bisogno di superare le barriere dell’apparenza per cogliere quanto di positivo alberga nell’anima di ognuno».
La rassegna, che proseguirà fino al 10 gennaio prossimo e che raccoglie una ventina di opere (a limitarne il numero anche l’esiguità degli spazi espositivi), vuole essere anche l’inizio di un percorso culturale più ampio Un percorso che dovrà approdare, spiega ancora Sacchetti, «ad una iniziativa, sempre sull'eros, di più grande impegno. Nel frattempo però con l'occasione di preparare l'allestimento degli spazi e di decidere le opere da esporre, gli artisti coinvolti hanno ritrovato il piacere di stare insieme, di scambiarsi suggestioni e punti di vista. Anche questo è un valore aggiunto alla loro creatività e abilità, valore che sottrae ognuno da un egoistico isolamento per ritrovarsi parte attiva e vitale di una comunità in continua evoluzione, umana e artistica».
Claudio Figaia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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