Sicurezza
Da Roma non arriva la detassazione delle imprese
CARRARA. Per il post alluvione, davvero misera la somma destinata alla Toscana. Lo ha comunicato in Consiglio comunale la scorsa sera il sindaco Angelo Zubbani. Oltre a ciò dal Consiglio dei Ministri...
CARRARA. Per il post alluvione, davvero misera la somma destinata alla Toscana.
Lo ha comunicato in Consiglio comunale la scorsa sera il sindaco Angelo Zubbani.
Oltre a ciò dal Consiglio dei Ministri non è stata accolta alcuna detassazione per le imprese danneggiate.
Davvero misero lo stato di calamità riconosciuto alla Regione Toscana dal Consiglio dei Ministri.
Non ha avuto difficoltà il sindaco Angelo Zubbani a definirlo così mercoledì quando, appena tornato da Firenze, si è recato in Consiglio comunale. 14 milioni a fronte dei 40 richiesti e ancora si dovrà decidere come spartirli tra tutte le province che nel mese scorso hanno subito gravi danni in seguito agli eventi alluvionali che le hanno colpite.
«Vi informo subito - ha aggiunto contrito il primo cittadino - che non è stata accolta neppure la richiesta di detassazione da parte delle imprese colpite».
Alle 16.30 di mercoledì Zubbani si era incontrato con il presidente Enrico Rossi per presentare i 4 progetti di messa in sicurezza, che sono stati approvati e andranno in gara: la ricostruzione del ponte sul Parmignola, il consolidamento dell’argine del torrente, la sistemazione dei fossi e dei canali a Bonascola, infine gli interventi a monte, in particolare quelli riguardanti le Canalie e Mortarola di cui si è occupata la Progetto Carrara.
«Circa il ponte della ferrovia tra Carrara e Ortonovo - ha concluso Zubbani - alcuni giorni fa è stata firmata la convenzione da parte delle ferrovie per l’intervento che, ci auguriamo, inizierà a breve».
E il primo cittadino evidentemente ha tenuto conto dell’assalto subito dai residenti di Battilana che, durante l’assemblea del giorno prima, lo avevano aggredito imputando all’Amministrazione la responsabilità delle esondazioni: «Per quanto riguarda il tratto focivo del Parmignola inoltre - ha sottolineato - è stato messo in agenda come intervento da considerarsi di somma urgenza». (b.m.)
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