Il Tirreno

Assindustria, caccia a tecnici e periti

Assindustria, caccia a tecnici e periti

Una vera e propria offensiva per incentivare i giovani verso scuole come il Meucci e il Galilei

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CARRARA. Nel territorio apuano mancano tecnici, periti e ingegneri. In più il sistema scuola non fornisce ragazzi preparati in questi settori. Per questo motivo Assindustria lancia una “riforma culturale” per incentivare i ragazzi e le famiglie a scegliere istituti tecnici che forniscono subito un accesso al mondo del lavoro. La strategia di Assindustria si è sviluppata su tre fronti. Il primo portare i ragazzi nelle aziende del territorio. Le classi quinte del Meucci e Galilei sono state portate in otto aziende del territorio accompagnate da membri dell'associazione per vedere sul territorio come lavorano aziende chimiche, elettroniche e meccaniche: Ambiente (servizi ambientali), Avmap (navigatori satellitari), Bario e Derivati (chimica); Bencore (materie plastiche), Cermec (trattamento rifiuti), Dea Perimeter Protection Systems (impianti antifurto e antincendio), Ellemarmi (lapideo), Omya (carbonato calcio). La seconda scelta dell'associazione è stata di andare a fare orientamento nelle scuole medie del territorio per spiegare ad alunni e famiglie quali scuole sono più “adatte” al contesto lavorativo provinciale. Infine il terzo progetto di Assindustria è coinvolgere le scuole del territorio nella formulazione di un progetto industriale in collaborazione con i Giovani Imprenditori che seguiranno gli allievi delle classi quarte e quinte impegnandosi direttamente come tutor. A maggio sarà premiato il progetto più meritevole che «potrebbe essere finanziato da Assindustria direttamente per trasformarlo in una start- up».

Una nuova cultura nelle scuole per insegnare l'importanza della tecnica per il mondo del lavoro. Una presa di posizione vera e propria quella del presidente Giuseppe Baccioli: «Cerchiamo di spiegare al territorio quindi ai ragazzi e alle famiglie quali indirizzi danno maggiori posti di lavoro. La nostra provincia ha bisogno di figure tecniche che non ci sono perché le scuole tecniche non sono più frequentate. Com'è possibile che l'Itis Galilei abbia solo due prime negli indirizzi chimici e elettronica?».

E' la fotografia di un territorio ancora profondamente legato al concetto di industria pesante e poco incline ad altri settori. Questa è Massa-Carrara oggi e lo sarà anche nel prossimo futuro. Dunque per il presidente Giuseppe Baccioli c'è da organizzarsi e lo spiega con un esempio in prima persona: «Quando ero al Pignone per trovare periti tecnici siamo dovuti andare a Pisa e a La Spezia perchè in provincia non c'erano giovani adeguatamente preparati».

Luca Borghini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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