Il Tirreno

Arrestato un investigatore privato

Arrestato un investigatore privato

Sorpreso dai carabinieri nei pressi del campo nomadi: era armato, con il tesserino scaduto e distintivi contraffatti

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CARRARA. Lo hanno trovato con il tesserino scaduto e falsificato, due pistole (una con sè, l’altra a casa), manette, lampeggiante blu e sfollagente: così l’investigatore privato ed ex guardia giurata di Carrara, Giovanni Pipitone, 41 anni, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Avenza. Deve rispondere di porto abusivo di armi e possesso di segni distintivi dello Stato contraffatti. Stamani l’udienza di convalida davanti al gip. Pochi mesi fa, lo stesso Pipitone era stato vittima di un grave incidente domestico, sempre con una pistola si era ferito gravemente a una scapola.

Secondo quanto ricostruito, i carabinieri durante un normale servizio notturno avevano notato un'auto sospetta ferma in prossimità del campo nomadi del Lavello, e decidevano di effettuare un controllo. Una volta avvicinati all’autovettura, il conducente si qualificava da subito come investigatore privato dicendo che stava lavorando in zona. Le giustificazioni però non convincevano il comandante della stazione. Il nostro concittadino veniva sottoposto ad un controllo più accurato cosicché i militari accertavano che era armato (aveva un revolver Smith & Wesson calibro 38 nella fondina ascellare ed altri proiettili in tasca) ed era in possesso di un tesserino di riconoscimento abbinato ad una placca ed una paletta della Polizia di Stato. A questo punto i militari bloccavano l’uomo e lo conducevano in caserma per i successivi accertamenti. I carabinieri decidevano di procedere anche con la perquisizione dell’abitazione dell’investigatore privato. E in casa venivano trovati due paia di manette, uno sfollagente telescopico, un lampeggiante blu del tipo in uso alla Polizia di Stato, ed una pistola Beretta calibro 9x21. L’uomo aveva inoltre proiettili camiciati con teflon con testa cava di cui è vietato l’utilizzo. I militari dell’Arma verificavano che sia il porto d’armi che la licenza di investigatore privato rilasciati dalla Prefettura di La Spezia (poiché residente ad Ortonovo), erano stati falsificati perché mai rinnovati dal 2009. Anche il tesserino, la placca e la paletta della Polizia di Stato sono risultati contraffatti. Dopo aver sequestrato tutto il materiale i carabinieri dichiaravano in arresto l’investigatore privato (ex guardia giurata) e lo portavano in carcere a Massa a disposizione della magistratura.

I carabinieri in questo periodo sono particolarmente presenti sul territorio. Nel corso del periodo natalizio saranno inoltre intensificati i controlli impiegando anche la stazione mobile per consentire ai cittadini di rivolgersi direttamente (anche in strada) al maresciallo che guida il servizio per spiegare le loro problematiche. Un vero impegno straordinario quello messo in campo dalla Compagnia di Carrara dei Carabinieri.

Tornando a Pipitone, come detto, fra il 31 marzo e il primo aprile scorsi si ferì gravemente da solo, mentre era in casa a Dogana, pulendo la pistola. Era stato un vicino a sentire lo sparo della Beretta, al suo arrivo aveva trovato l’investigatore in un lago di sangue. Il proiettile, entrato all'altezza della spalla, era stato deviato dalla clavicola.

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