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COMUNALI

Niente accordo sulle date I Volpi-fans lasciano il tavolo

MASSA. Nulla di fatto al tavolo, anzi tavolone (27 persone), del centrosinistra massese. I sostenitori della candidatura a sindaco di Alessandro Volpi (presenti alcune associazioni a nome della Rete,...

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MASSA. Nulla di fatto al tavolo, anzi tavolone (27 persone), del centrosinistra massese. I sostenitori della candidatura a sindaco di Alessandro Volpi (presenti alcune associazioni a nome della Rete, Idv, Rc, Verdi) dopo due ore e mezzo di dibattito hanno lasciato il tavolo rifiutando la mediazione del Pd sulla data delle primarie. E così facendo, diciamolo, hanno tolto le castagne dal fuoco all’attuale maggioranza. I pro Volpi sindaco hanno tutti sostenuto la necessità di fissare una data certa per cle primarie per la scelta del candidato a sindaco del centrosinistra cittadino e quella data è stata indicata nel 13 gennaio (al massimo il 20 gennaio). Il blocco dell’attuale maggioranza (Sel, Udc, Api, Arancioni) insieme al Pd ha sostenuto l’impraticabilità di questa ipotesi per la vicinanza delle politiche.

Ma proprio Cesare Ugolotti, segretario del Pd, ad un certo punto ha messo sul piatto una abile proposta di mediazione: primarie a gennaio se le politiche verranno fissate a marzo oppure primarie a marzo se le politiche verranno fissate a febbraio con le amministrative probabile a metà maggio.

Proposta respinta dai sostenitori di Volpi ai quali le primarie «ballerine» non piacciono.

Primarie ballerine, è vero, ma certe. La proposta del Pd è stata invece fatta subito propria da Arancioni & C. E non poteva essere certo diversamente: dire no voleva dire no alle primarie. E questo, anche se qualcuno dei «pucciani» in cuor suo magari lo pensa (e recentemente lo anche detto), non può essere dichiarato.

Il centrosinistra dunque è tutto per le primarie ma un accordo sulla data non c’è. Vedremo se ci sarà una correzione di rotta dopo che la data delle politiche verrà resa nota ufficialmente. E’ chiaro, ma evidentemente non per tutti, che per i partiti come Pd e Sel, tanto per non fare nomi, le politiche hanno la precedenza sull’impegno per le comunali. Il centrosinistra ha la possibilità concreta di andare al governo della nazione, il voto andrà cercato prima per Bersani che per un candidato a sindaco. Ovviamente di programmi non si è parlato anche perché, se ci fosse stato l’accordo sulla data delle primarie, si sarebbero costituiti dei gruppi di lavoro per l’esame delle varie questioni. Che non sono di poco conto: il porto turistico, il piano strutturale, il regolamento urbanistico e soprattutto impegni per la ricostruzione post alluvione e la messa in sicurezza del territorio.

C’è sempre tempo per un accordo. Anche se ora il Pd è di nuovo in moto per le primarie per la scelta dei parlamentari.(Ar. An)

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di Redazione web