Attenzione
Maxi buco dell’Asl, Persiani non risponde alle domande della procura
Il consulente della Regione, incaricato di studiare i bilanci dell’aziende sanitarie e indagato per falso ideologico, ha scelto il silenzio
Si è avvalso della facoltà di non rispondere il professor Niccolò Persiani, indagato per falso ideologico nell'ambito della seconda fase dell'inchiesta sul buco di bilancio della Asl 1 di Massa Carrara, e raggiunto nei giorni scorsi da un invito a comparire. Persiani, coordinatore scientifico e consulente della Regione Toscana, era stato incaricato di studiare i bilanci delle Asl toscane prima delle loro certificazioni. Stamani si è recato nell'ufficio del procuratore capo Aldo Giubilaro e del sostituto Alberto Dello Iacono optando, però, per non rispondere alle domande dei magistrati. Invece gli altri due indagati di questa nuova fase dell'indagine, il governatore della Toscana, Enrico Rossi, e il direttore generale Carla Donati, nei giorni scorsi si erano invece sottoposti agli interrogatori. Ancora stretto riserbo della procura, inoltre, sul ome dell'ultimo, in ordine di tempo, indagato, il quarto. In precedenza, nella prima fase dell'inchiesta ci sono stati altri indagati: gli ex direttori generali della Asl, Alessandro Scarafuggi e Antonio Delvino, e l'ex direttore amministrativo Ermanno Giannetti, questo già condannato a 5 anni e 6 mesi per peculato con l'accusa di aver intascato 1,5 milioni dalle casse dell'azienda sanitaria di Massa Carrara per farne uso personale.
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