La manifestazione
Failla: il tribunale resta aperto? Sciagura
«Manca personale, si va avanti a fatica». Ferri: no alla chiusura delle sedi distaccate. Valettini in difesa di Pontremoli
CARRARA. Il tribunale di Carrara, e anche quello di Pontremoli, non chiuderanno i battenti il prossimo marzo. Ma, molto probabilmente solo fra altri due anni.
Rientra, o meglio, potrebbe essere rinviato, l’allarme chiusura per il tribunale di Carrara.
È stato, infatti chiesto, nella Commissione giustizia del Senato, lo slittamento di due anni della riforma: precisamente dal 7 marzo 2013 al 7 marzo 2015.
La riforma della nuova geografia giudiziaria, che prevedeva, fra l’altro, la cancellazione di 227 sedi distaccate (nella nostra provincia oltre a quello di Carrara era nel mirino della chiusura anche il tribunale di Pontremoli) quindi si allontana, almeno così sembra visto che l’emendamento è stato già dichiarato ammissibile.
Failla: lo slittamento della chiusura sarebbe una sciagura. La presidente del tribunale di Massa Carrara, Maria Cristina Failla, non usa mezze parole.
«Se così fosse e la riforma slittasse di due anni sarebbe un’autentica sciagura - afferma - Stiamo tirando avanti con fatica, in attesa di una razionalizzazione che ci permetta di recuperare personale e risorse. Siamo sotto organico come giudici e come personale amministrativo: in questo settore mancano 12 impiegati, alcuni uffici sono del tutto sguarniti. Rinviare tutto di due anni sarebbe gravemente nocivo per l’organizzazione del lavoro». E la dottoressa Failla parla dei vantaggi legati proprio a quell’accorpamento che, adesso, rischia si allontanarsi. «Unificare le sedi distaccate - spiega - consentirebbe come prima cosa una miglior egestione delle risorse umane. Ma non solo, anche noi magistrati stiamo andando a avanti a ritmi sovrumani: con una razionalizzazione delle sedi potremmo lavorare in maniera più funzionale».
Ferri: un errore cancellare le sedi distaccate. «Il nostro territorio è l’esempio che esistono sezioni distaccate che funzionano e che sia un errore accorparle- dichiara il giudice Cosimo Maria Ferri - L'ho gia fatto presente al governo come segretario di Magistratura Indipendente ed in tutte le sedi istituzionali: razionalizzare la geografia giudiziaria, che certamente è una esigenza, non vuol dire privare il cittadino di un servizio che funziona. Occorre accorpare ed eliminare gli uffici che non funzionano e dove la risposta di giustizia non ècelere. Pontremoli, e Carrara sono uffici che funzionano e dove la risposta di giustizia arriva. Il ministero della giustizia invece di tagliare queste sedi dovrebbe coprire gli organici della magistratura e del personale amministrativo. In procura manca un magistrato, in tribunale ne mancano 3 (per ora solo uno verrà coperto), il personale amministrativo che è andato in pensione non è stato più sostituito. Occorre riflettere non vedo benefici e nella fase di accorpamento i disagi non saranno pochi».
Vallettini: il tribunale di Pontremoli deve rimanere. L’avvocato Roberto Vallettini, referente della Lunigiana nel consiglio dell’Ordine, plaude a quello che sembrerebbe un mantenimento, per altri due anni, del tribunale di Pontremoli. «Per noi, egoisticamente, sarebbe positivo - dichiara Vallettini - Il tribunale di Pontremoli è un presidio territoriale importante, ricordiamo che qui vive molta popolazione anziana. La razionalizzazione va bene. I disagi no».
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