Il Tirreno

Distintivi contraffatti e porto abusivo di armi, arrestato ex investigatore privato

Distintivi contraffatti e porto abusivo di armi, arrestato ex investigatore privato

L'uomo è finito nei guai durante un controllo notturno dei carabinieri

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CARRARA. Un ex investigatore privato di 41 anni è stato arrestato dai carabinieri di Avenza per porto abusivo di armi e possesso di segni distintivi dello stato contraffatti. I militari, durante un servizio notturno, hanno notato un’auto sospetta ferma in prossimità del campo nomadi del Lavello e, pertanto, decidevano di procedere a controllo. Una volta avvicinati all’auto, il conducente - così è stato ricostruito - con sicurezza e spavalderia si è qualificato da subito come investigatore privato dicendo che stava lavorando in zona. Le giustificazioni così frettolosamente offerte al comandante della stazione che capeggiava il servizio, sono risultate un po’ strane. L’uomo è stato sottoposto ad un controllo più accurato: i militari hanno accertato che lo stesso era armato (aveva un revolver Smith & Wesson cal. 38. nella fondina ascellare ed altri proiettili in tasca e nel caricatore a tamburo) ed era in possesso di un tesserino di riconoscimento abbinato ad una placca e una paletta della Polizia. A questo punto i militari hanno bloccato l’uomo e lo hanno condotto in caserma per accertamenti.

Tenuto conto di alcune incongruenze, è stata estesa la perquisizione anche all’abitazione dell’investigatore privato. Nella casa dell’uomo sono state rinvenute due paia di manette, uno sfollagente telescopico, un lampeggiante blu del tipo in uso alla Polizia di Stato, ed una pistola beretta calibro 9x21. L’uomo aveva inoltre proiettili camiciati con teflon con testa cava di cui ne è vietato l’utilizzo. L’esame approfondito dei titoli autorizzativi di polizia consentiva di accertare che sia il porto d’armi che la licenza di investigatore privato rilasciati dalla Prefettura di La Spezia (poiché residente ad Ortonovo), erano stati falsificati perché mai rinnovati dall’anno 2009. Anche il tesserino, la placca e la paletta della Polizia di Stato sono risultati contraffatti. Dopo aver sequestrato tutto il materiale, i carabinieri  hanno arrestato il presunto investigatore privato (ex guardia giurata).

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di Redazione web