Il Tirreno

«Addio grande eroe»

Le note di Ligabue per l’ultimo saluto a Patrizio Iacobo

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CARRARA. «Addio giovane, ma grande eroe».

Con queste parole, spezzate dal pianto, un cugino ha salutato Patrizio Iacobo, 31 anni, il giovane scomparso all'ospedale di Massa, dopo una lunga lotta con la malattia.

«Hai saputo comunicare coraggio a tutti, sempre con un sorriso sulle labbra, alla tua adorata Chiaretta – la sorella di 24 anni - ai tuoi genitori ed alla nonna, certa che sarai in compagnia del nonno lassù». «Non posso che pensare al tuo posto vuoto a tavola a Natale - ha aggiunto - ed al fatto che quest'anno non ci stupirai con dei nuovi tatuaggi».

Un sorriso, quello di questo ragazzone, soprannominato scherzosamente "cucciolo", per il suo buon carattere, rimasto certamente impresso ai tanti – specie ragazzi – che hanno affollato la chiesa di San Pietro di Avenza ieri pomeriggio per il funerale. In circa settecento si sono incontrati per ricordare il giovane, da sempre residente ad Avenza, riuscendo in ben pochi a trattenere le lacrime.

Particolarmente caro il saluto sul feretro della sua squadra di football americano, i Wolfpack di La Spezia, con i quali aveva cessato di giocare tre anni fa.

«Un ragazzo giocoso e gioioso - ha detto il suo allenatore, Luciano Conte -"mai visto una volta arrabbiato o negativo: sorrideva sempre alla vita, come dimostrava essendo protagonista sul campo e nella vita da spogliatoio».

"Varenne", come veniva chiamato Patrizio dai suoi compagni, era anche un grande appassionato di moto e di musica.

Due moto e una canzone di Ligabue hanno salutato il feretro al momento dell'uscita dalla chiesa, al termine della mesta cerimonia.

Luca Menconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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