Italia
«Rianimazione chiusa? È un blitz di Natale»
CARRARA. «Questo è il solito regalo di Natale per i carraresi. Ci avevano provato già anni fa a chiudere la rianimazione, con la storia di lavori di ristrutturazione. Adesso, proprio nel periodo...
CARRARA. «Questo è il solito regalo di Natale per i carraresi. Ci avevano provato già anni fa a chiudere la rianimazione, con la storia di lavori di ristrutturazione. Adesso, proprio nel periodo delle feste, se ne torna a parlare. Come Tribunale del malato abbiamo grosse perplessità, un vero e proprio punto interrogativo su questi lavori. Ci auguriamo che dietro non ci siano le solite intenzioni di depotenziare il nostro ospedale: purtroppo è un film che abbiamo già visto».
Parla chiaro l’avvocato Gianluigi Fondi, presidente del Tribunale del malato. E comincia col dire che la situazione: «Non è affatto sotto controllo come ha dichiarato l’azienda».
«Innanzitutto partiamo dal fatto che un ospedale senza rianimazione è monco, non esiste - tuona l’avvocato Fondi - Mantenere due posti letto e due infermieri nell’ex Utic è rischioso e questo bisogna dirlo ai cittadini perché non ci sono gli standard qualitativi di sicurezza necessari per le sale di rianimazione».
Il Tdm: blitz per smantellare il monoblocco. E il presidente del Tribunale del malato punta il dito anche sul metodo utilizzato dall’Asl. «Il timore è che siamo di fronte all’ennesimo blitz: nessuno sapeva niente di questa chiusura e neppure dei lavori di cui ha parlato l’azienda. Adesso - continua Fondi - resta da vedere se dietro questo intervento urgente non ci sia una manovra, o meglio un blitz, per toglierci la rianimazione».
Da Fondi arriva poi un messaggio eloquente alle istituzioni e alla politica.
«I medici in questo momento sono allo stremo e stanno facendo il massimo per mantenere ad un ottimo livello l’ospedale cittadino - conclude il presidente del Tribunale del malato - Ci auguriamo che faccia lo stesso anche la politica. E auspichiamo che il sindaco Zubbani, silente su altre tematiche che hanno riguardato la sanità, assuma tutta la sua responsabilità personale verso i cittadini per evitare ulteriori smantellamenti dell’ospedale».
Commissione sanità: tempi certi per la riapertura di rianimazione. Nella commissione consiliare presieduta da Carlo Boni a lanciare l’allarme è la capogruppo del Pd Roberta Crudeli e capo Sala presso il day-hospital di oncologia: «Al momento si parla di ripristino del sistema antincendio di un reparto che, comunque è stato messo a punto appena 6 anni fa - afferma - io ho il timore che qualcuno si serva di questo espediente per non riaprirla più. È necessario pretendere dalla direzione dell’azienda di definire al più presto i tempi che si afferma dovrebbero aggirarsi intorno alle 3 settimane, ma non è sufficiente: pretendiamo di averli scritti nero su bianco». E poco importa se per supplire, nel frattempo, saranno riservati due letti al piano di sotto: «Non potranno mai assolvere alla medesima funzione -aggiunge la Crudeli - ma potranno assomigliare al massimo ad una sorta di terapia intensiva». E così, in seguito ai 10 punti posti all’attenzione della direzione dell’Asl provinciale, anche questo sarà argomento della mozione che sarà presentata al sindaco Angelo Zubbani in Consiglio Comunale, insieme ad una nuova sollecitazione affinché l’azienda consideri gli aspetti che non hanno soddisfatto i commissari. «Proprio in previsione del nuovo ospedale e della conseguente diminuzione dei posti letto - afferma Giuseppe Scattina dalla Fse - le strutture territoriali dovrebbero seguire un trend inverso a quello di depotenziamento cui stiamo assistendo». E se è vero che la lingua batte dove il dente duole, non si poteva non ricadere su quel Piano attuativo locale che attende d’esser rinnovato dal 2001, così che, se la mozione riguarda la nuova stesura del Pal e fa temere un’astensione da parte di Idv e Movimento 5 Stelle che non approvarono neppure la bozza, il dubbio riguarda anche la possibilità che il documento approdi davvero nella sua sede naturale, rappresentata dalla Conferenza dei Sindaci. Un appuntamento che sembra farsi sempre più chimerico finché, come mormora qualcuno, il sindaco Roberto Pucci non si deciderà a convocarla e, date le elezioni d’oltre Foce imminenti, tutto fa supporre che non succederà a breve. Per oggi intanto, è atteso l’incontro del sindaco Angelo Zubbani con la direttrice dell’Asl1 Maria Teresa De Lauretis. (b.m.)
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