Sicurezza
L’addio al “buon pastore” della politica
Chiesa di Bonascola gremita per l’ultimo saluto a Giancarlo Ribolini. Il parroco: era un uomo pulito
CARRARA. Una folla per l’ultimo addio a Giancarlo Ribolini «il buon pastore della politica» come è stato ricordato durante l’omelia funebre nella gremita chiesa di Bonascola.
A salutare l’ex assessore e consigliere comunale, deceduto all’età di 73 anni, c’era Palazzo civico al completo: il sindaco Angelo Zubbani, gli assessori, i dirigenti, ma anche tanta gente comune, dagli impiegati agli uscieri, tutti hanno voluto portare il loro saluto a “Ribò”, così come lo chiamavano gli amici.
Durante l’omelia funebre è stato ricordato il grande e “pulito” impegno politico di Giancarlo Ribolini.
«Giancarlo era quello che nel Vangelo viene indicato come il buon pastore che, nella vita pubblica, cercava di portare le sue virtù di cristiano - ha detto il parroco, don Piero Albanesi coadiuvato nella celebrazione del rito da don Marno Navalesi, don Cesare Cappè, don Stefano Lagomarsini e don Luigi Bacci - Lo ricorderemo per il suo stile pulito , che consisteva nel fare il bene degli altri, e di non seguire il proprio profitto. La sua morte arriva in un momento difficile per la città, provata dalla crisi economica, che è diventata anche sociale e dalle avversità climatiche. L’auspicio è che Giancarlo, da lassù, ci dia una mano a rimetterci in piedi».
Una cerimonia toccante seguita anche dalle tante persone che la parrocchia di Bonascola non è riuscita a contenere. Accanto all’altare il gonfalone del Comune e quello degli Alpini.
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