Il Tirreno

Giovane incastrato via satellite

Giovane incastrato via satellite

In possesso di un telefonino rubato che aveva il mobile tracker: denunciato

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Il sistema di tracciatura satellitare contenuto in un telefonino ha messo nei guai un giovane carrarese di 26 anni, denunciato per ricettazione dalla polizia. Il telefonino era stato rubato nella primavera scorsa all’interno di un’auto in sosta a Massa; era stato un 28enne di Massa a spiegare che si era recato a fare footing lungo il fiume Frigido, lasciando l’auto – intestata a suo padre – in sosta nei pressi dell’intersezione tra via Taverna Frigida e via Lungo Frigido di Ponente; terminata la “corsa”, constatava che ignoti avevano forzato la portiera lato passeggero danneggiandone la serratura, e che dall’auto erano state asportate una serie di cose, tra cui un cellulare sul quale era stato attivato il sistema di sicurezza, il “mobile tracker”, che costituisce una sorta di “antifurto”: in pratica, quando viene inserita una nuova Sim nel cellulare, questa funzione genera un messaggio contenente il numero di cellulare della nuova Sim e lo invia automaticamente a un numero prestabilito. In questo caso, il derubato aveva inserito quale utenza cui far pervenire l’sms il numero telefonico del padre. Verso la fine di settembre, quest’ultimo riceveva sul proprio cellulare l’sms inviato in automatico grazie alla “mobile tracker” con cui gli veniva indicato il numero della nuova Sim inserita nel telefono rubato. La vittima provvedeva dunque ad integrare la denuncia precedente sporta e l’attività investigativa dava modo di appurare che la nuova scheda era intestata ad una donna di oltre 65 anni residente a Carrara, rivelatasi però estranea ai fatti. A quel punto, la squadra anticrimine del Commissariato proseguiva l’indagine e appurava che la Sim era in realtà in uso a suo figlio, un giovane di 26 anni nato a Massa ma residente nella nostra città. Il giovane, sentito dalla polizia, dichiarava di aver trovato il telefono sulla spiaggia di Marina di Carrara nel periodo estivo. Una spiegazione che non convinceva la polizia; il telefonino veniva sequestrato, e poi restituito al proprietario; e il carrarese denunciato per ricettazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze