Sicurezza
Dubbi sul futuro del personale
I sindacati al tavolo romano di domani chiederanno certezze occupazionali
CARRARA. C'è grande cautela tra le forze sindacali all'indomani della consegna della bozza del piano industriale di Tecnomar per il futuro dei Nuovi Cantieri Apuania. Rsu e sindacalisti preferiscono rinviare le valutazioni di merito a domani, data del "faccia a faccia", a Roma con la nuova proprietà.
Ma nonostante il riserbo di queste ore, è chiaro anche dai primi commenti che uno dei nodi centrali sarà quello relativo all'occupazione: «Dobbiamo capire come verranno collocati i lavoratori, quelli che verranno assunti direttamente da Tecnomar e quelli destinati alle aziende dell'indotto. Vogliamo capire come verranno ricollocati, con quali criteri e quali saranno le loro mansioni», spiega Luisa Pietrini, segretaria provinciale di Fiom-Cgil.
«"Ci saranno molte cose di cui discutere, la questione non è semplice, dobbiamo assicurarci che gli impegni assunti in questi mesi da Invitalia vengano rispettati», osserva Manuele Peselli, rsu Fiom-Cgil, precisando che il piano consegnato ai sindacati «non è molto dettagliato» ma contiene anche «cose interessanti».
E in vista del tavolo di domani, Peselli spiega: «Diciamo che a oggi Tecnomar è come un compratore, ha preso accordi con il padrone di casa ma deve ancora interpellare gli inquilini, che saremmo noi lavoratori». Oltre alle ricadute occupazionali del passaggio di proprietà, le maestranze chiedono anche maggiori certezze sul ruolo di "garanzia" che si sono impegnate a ricoprire Invitalia e le istituzioni, e sui futuri carichi di lavoro. «Dobbiamo approfondire le intenzioni di Tecnomar e capire cosa succede: lo potremo fare solo giovedì, a Roma. E' chiaro che le priorità saranno la salvaguardia dei livelli occupazionali e le prospettive ma prima di esprimerci è meglio capire quale accordo si può trovare», interviene Marco Battistini, segretario di Fim-Cisl. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Giancarlo Leorin che dalla Uilm afferma: «Le uniche vere perplessità che abbiamo riguardano il collocamento dell'intero personale: una volta sciolto questo nodo e garantiti investimenti e commesse, potremo dichiararci soddisfatti».
(c.ch.-b.m.)
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